Gelo Campania: danni ai raccolti. Si teme per i limoni della Costa d’Amalfi

Il gelo di questi giorni in Campania oltre a creare disagi sulle strade e negli edifici pubblici (molte scuole resteranno chiuse fino al 16 gennaio in provincia di Salerno) sta causando notevoli danni all’agricoltura. E in questo momento l’area più disagiata è nella provincia di Benevento dove si registrano problemi per serre, danni a ortaggi e vigneti, e difficoltà anche per gli allevamenti.

Ma la mappa dei problemi si stende giorno dopo giorno a macchia d’olio. Perché sono numerose le zone ad alta vocazione agricola della Campania che stanno facendo la conta con i danni e con i raccolti ormai parzialmente distrutti dal gelo e dalla neve. Agro nocerino, piana del Sele, Vallo di Diano in provincia di Salerno sono alcune delle aree dove di registrano criticità.

Ma i timori maggiori sono in Costa d’Amalfi per la produzione agricola dello sfusato amalfitano. Il limone che tutto il mondo ci invidia e che che vorrebbe avere. Il grido d’allarme arriva dagli agricoltori che temono per le gelate di questi giorni, consapevoli del fatto che l’ondata di freddo non finirà almeno per ora.

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«Se il freddo continua di questo passo inizio a preoccuparmi per i miei limoni e quelli dei miei amici» ha scritto ieri Salvatore Aceto, il «flying lemon farmer» (contadino volante) che coltiva il suo oro giallo tra la Valle dei Mulini di Amalfi e i terrazzamenti che si affacciano sul mare.

Ca corre voce che anche in alcune zone interne il raccolto di limoni rischia di essere già stato compromesso dalle gelate notturne di questi giorni, perché le temperature gelide in certe zone (in particolare Tramonti) hanno toccato persino i -8 gradi. Per questo i contadini volanti tornano a lanciare l’allarme. E a farsi portavoce è proprio Salvatore Aceto dal suo profilo facebook.

«Passato questo triste momento tutte le istituzioni e gli enti preposti devono immediatamente, senza indugio, censire il territorio e fare la stima dei danni – dice – I contadini volanti della Costiera Amalfitana non posso e non devono essere lasciati soli. Nemmeno per un attimo! Per quello che posso fare, vigilerò su tutto quanto accadrà e tenterò di tenere alta la guardia con i media e i social network. Qui non ne va di mezzo la sola esigua economia dei poveri agricoltori locali ma l’intero eco-sistema. Non possiamo permetterci assolutamente l’abbandono della terra».