Galleria Umberto a Napoli: Storia, Orari di Apertura e Come Arrivare

Foto by marcozac

Chi visita Napoli per la prima volta non può non recarsi e passare per la Galleria Umberto.

Ecco qualche notizia storica per saperne di più e come raggiungerla se volete fare una passeggiata e un pò di shopping.

Galleria Umberto a Napoli: Origine e Storia

Milano: uomo sequestra pullman con a bordo una scolaresca e appicca il fuoco

Tragedia sfiorata in provincia di Milano dove un uomo ha sequestrato un pullman con a bordo una scolaresca prima di appiccare il fuoco.Il tutto...

Ammirando la maestosità della Galleria Umberto I di Napoli riesce difficile credere che sia stata edificata in soli 3 anni.

Iniziata nel 1887 e terminata nel 1890, venne costruita negli stessi anni in cui, a Parigi, Gustave Eiffel realizzava la sua famosa Torre Eiffel.

I numeri di questa costruzione facevano girare la testa all’epoca.

La Galleria presenta una lunghezza massima di 147 metri, una larghezza di 15, un’altezza di 34 e mezzo, e il vertice della cupola si trova a 57 metri.

In poco tempo la Galleria Umberto divenne il centro “mondano” di Napoli, anche grazie alla vicinanza ai luoghi più importanti della città.

Fu costruita al seguito di una forte epidemia di colera che portò ad una bonifica e sventramento dei quartieri sovraffollati del Pendino, Porto, Mercato e Vicaria.

Essa fu progettata dall’ingegnere Emanuele Rocco.

Il progetto prevedeva la costruzione di quattro ampi edifici, collegati ed impreziositi da una grande galleria in vetro e ferro dell’ingegner Paolo Boubèe con al centro una Cupola, e con quattro diversi ingressi.

Inaugurata nel 1892 dal sindaco Nicola Amore, divenne presto il centro mondano della città.

La costruzione della Galleria fu voluta non solo per una funzione commerciale e sociale, ma anche monumentale (tenendo in considerazione l’importanza dei monumenti nelle vicinanze).

Inoltre grazie alla costruzione della Galleria si permetteva di dare un riparo pubblico alle persone durante le intemperie.

Si aveva bisogno di un luogo che potesse anche intrattenere così i cittadini con negozi, botteghe e quant’altro si trovava al suo interno.

La Galleria fu anche la sede storica della loggia massonica Grande Oriente d’Italia, la Stella di Davide che domina il tamburo della cupola ne è un simbolo.

Galleria Umberto a Napoli: Descrizione

Alla Galleria Umberto accede attraverso quattro ingressi di cui il principale affaccia sul teatro di San Carlo.

In questo luigo hanno lavorato per più di 50 anni gli sciuscià, i lustrascarpe della città, dei quali oggi soltanto uno ne tramanda la tradizione.

L’ingresso principale, che si apre su via San Carlo, è costituito da una facciata ad esedra, che in basso presenta un porticato architravato.

Il porticato è retto da colonne di travertino e due archi ciechi, l’uno d’accesso alla galleria, l’altro aperto sull’ambulacro.

Seguono un ordine di finestre a serliana, separate da coppie di lesene dal capitello composito, ed un secondo piano con finestre a bifora e lesene simili alle precedenti.

L’attico presenta coppie di finestre quadrate e lesene dal capitello tuscanico, queste ultime tra le finestre sono scanalate.

L’arco di destra mostra, sulle colonne, da sinistra verso destra, l’Inverno, la Primavera, l’Estate e l’Autunno, soggetti tradizionali che rappresentano lo svolgersi del tempo a cui sono legate le attività umane, il Lavoro e il Genio della scienza.

Sul fastigio troviamo il Commercio e l’Industria semisdraiati ai lati della Ricchezza, miti della società borghese.

L’arco di sinistra mostra, sulle colonne, i quattro continenti l’Europa, l’Asia, l’Africa e l’America.

Attori in Azione presso la Galleria Umberto di Napoli – Foto by igcampania

Nicchie, soffitto e facciate minori

Nelle nicchie invece sono rappresentati, a sinistra, la Fisica e, a destra, la Chimica.

Sul fastigio, sdraiati, il Telegrafo, a destra, e il Vapore, a sinistra che affiancano la figura dell’Abbondanza.

Si presenta dunque un’immagine positiva della scienza e del progresso capaci di unificare le diverse parti del mondo.

Nel soffitto del porticato si notano una serie di tondi con divinità classiche.

Gli dei raffigurati sono Diana, Crono, Venere, Giove, Mercurio e Giunone.

Le facciate minori hanno una struttura simile ma presentano unicamente decorazioni in stucco.

La facciata su via Toledo reca, ai lati dell’ingresso, due coppie di putti con scudi nei quali sono rappresentati gli emblemi dei due seggi di Napoli: il cavallo frenato per Capuana a destra, ed una porta per Portanova a sinistra.

La facciata su via Santa Brigida presenta, negli scudi retti dai putti, gli emblemi dei seggi di Porto, con l’uomo marino a sinistra, e di Montagna con i monti a destra.

Ai lati dell’arco ci sono due pannelli allusivi alla guerra e alla pace.

La facciata di via Verdi ha, negli scudi, gli emblemi del seggio di Nido, con un cavallo sfrenato a sinistra, e del Popolo, con la P a destra.

Ai lati dell’arco sono presenti due pannelli che richiamano l’abbondanza e la ricchezza, caratterizzati dalla coltivazione della terra e dall’esercizio della navigazione.

Nel pavimento sotto la cupola si trovano mosaici con venti e segni dello zodiaco firmati dalla ditta Padoan di Venezia, che li realizzò nel 1952 a sostituzione degli originali danneggiati dal calpestio e dalla guerra.

I bombardamenti provocarono la distruzione di tutte le coperture in vetro.

Oggi sotto la Galleria Umberto è possibile fare shopping e poi, per chi volesse fare una dolce pausa, c’è un piccolo negozio di pasticceria.

Lì potrete prendere una bella sfogliatella riccia o frolla, originale napoletana (se non volete fare l’immensa fila da Pintauro su via Toledo).

Galleria Umberto: Orari di Apertura, Come Arrivare

La Galleria è sempre aperta, e l’ingresso è libero.

Ecco come arrivarci.

L’indirizzo degli ingressi: da via San Carlo 15 e da via Toledo 257, quasi fronte al Teatro Augusteo.

Per giungere alla Galleria Umberto potete prendere tranquillamente la metro di Napoli, Linea 1, fermata Toledo.

Dalla stazione di Napoli, per arrivarci potete prendere direttamente il bus R2 e fermarvi al Teatro San Carlo che ha la Galleria proprio di fronte.