Territorio

“Gala Maris”, a Marina di Praia la gustosa creatività dello chef Gustavo Milione

Il mare ha iniziato a ruggire ben prima del tempo nei giorni scorsi alla Marina di Praia, negli ultimi scampoli di un’estate che ormai volge al termine, sebbene spesso Settembre riservi ancora ottime sorprese dal punto di vista climatico.

Le barche in secca sulla discesa a mare, il sentiero Terramare interdetto e il continuo “biancheggiare”, parafrasando Pascoli, delle onde, sanno fare compagnia nelle notti di fine estate, e, al tempo stesso, anche rassicurare.

Ha scoperto da poco più di un anno quest’angolo magico della Costiera Amalfitana anche Gustavo Milione: per chi ha avuto già modo di conoscerlo in passato, nelle sue esperienze tra Vietri e Salerno, sa che la sua idea di cucina è molto personale, creativa ed ambiziosa.

Tra i piatti signature della degustazione proposta a cena (a pranzo si opta per piatti più smart e tradizionali, da bistrot), ad aprire le danze la tagliatella di seppia, liddove questa subisce una doppia cottura, una a bassa temperatura ed un’ altra a freddo. Condita con olio evo cilentano, un pizzico di sale ed aceto di riso, la accompagna una crema di piselli ed i loro germogli, crema di basilico e limone.

Il vero signature dish è pero “Napoli-Tokio”, ovvero pasta mista, tarallo napoletano sugna, pepe e mandorle, zenzero, dashi, lattuga di mare e kaztsuobushi. Una fusion tra cucina marinara campana ed orientale ben riuscita e, peraltro, di grande tendenza.

Da appassionato della cucina giapponese ho studiato un piatto che cercasse di rappresentare al tempo stesso Napoli ed il Giappone – commenta – Brodo è formato da un’infinità di specie marine, tra pagello, triglia, testa di orata, testa di branzino, gallinella, coccio, triglia, gambero viola, scampi, gusci di cozze, di vongole, di fasolari, parte dell’astice, ovvero il carapace, teste del polpo, delle seppie“.

Il secondo piatto signature è, invece, il branzino alla griglia marinato in aceto di riso, accompagnato da una leggera ciambotta rivisitata in due consistenze.

Dunque, dall’azzurra marina di Praia si può fare un salto con la mente e con il palato verso emozioni orientaleggianti: del resto sono tantissimi i turisti che giungono dal paese del Sol Levante, oltre che dalla Corea del Sud, e che apprezzano sempre più le bellezze della Divina Costiera.

Andrea Bignardi

Recent Posts

Calcio, università e aggregazione: la Spagna vince il “Mondiale” di Salerno

C’è stato un angolo di mondo, nelle ultime settimane a Salerno, dove la passione per…

4 giorni ago

Matite, sabbia e fantasia: sabato il Ke’e Beach di Pontecagnano Faiano si colora con la magia della Disney

Ci sono pomeriggi in cui la spiaggia si trasforma in un foglio bianco dove l'immaginazione…

1 settimana ago

La danza racconta emozioni: in scena il saggio di fine anno della scuola di danza Arabesque

Domani andrà in scena il tradizionale saggio di fine anno della scuola di danza Arabesque,…

2 settimane ago

Danza aerea, pole dance e ritmi caraibici: la “Dance 2 Be” celebra un anno di successi a Salerno

Ottima riuscita per la festa del primo anniversario dell'associazione sportiva dilettantistica" Dance 2 Be Salerno",…

2 settimane ago

Salerno Latin Festival 2026: al via l’ottava edizione tra parata di stelle e record

Il countdown è ufficialmente terminato e la lunga attesa sta per lasciare spazio alla musica.…

2 settimane ago

Ke’e Beach e Isola Verde fanno rete per diversificare l’offerta turistica a Pontecagnano Faiano

C'è un'estate che vive sul bagnasciuga, fatta di giornate di sole, aperitivi al tramonto, musica…

2 settimane ago