Da Furore un piatto in onore della fondatrice Slow Food Campania: i ricci fuRITAni

E’ stata ricordata poche sere fa a Castellammare di Stabia presso l’Hotel dei Congressi la nobile figura di Rita Abagnale , fondatrice della Slow Food Campania prematuramente scomparsa nel Novembre scorso.

La commemorazione è avvenuta nel corso di una cena di beneficenza, il cui ricavato è stato devoluto al reparto di onco-ematologia dell’Ospedale di Pagani presso il quale Rita è stata in cura negli ultimi mesi.

L’incontro conviviale, al quale hanno partecipato circa 200 persone, è stato organizzato grazie ai 18 cuochi amici di Rita e aderenti all’ “Alleanza Slow Food cuochi e pizzaioli Campania e Basilicata” che hanno offerto le loro specialità per un menu di altissima qualità, in sintonia con il loro credo.

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Fra questi cuochi Erminia e Pietro Cuomo dell’Hostaria di Bacco di Furore hanno preparato utilizzando gli antichi pomodori di Napoli, presidio Slow Food, il classico “Totani alla volpe pescatrice”, piatto tipico del contadino-pescatore della Costa d’Amalfi. Nell’occasione è stata annunciata un’ iniziativa di particolare significato: in omaggio a Rita e per esprimerle tutta la stima che meritava Bacco inserirà nella lista delle vivande un nuovo piatto, i “Ricci fuRITAni alla genovese di totani”, riproponendo una ricetta di nonna Adele, mamma di Erminia che ha come ingrediente fondamentale la cipolla ramata di Montoro, tra i prodotti campani dell’Arca del Gusto, e i molluschi pescati nelle acque antistanti il Fiordo di Furore dal contadino-pescatore furitano.

I ricci furitani, rigorosamente fatti in casa al ferretto a mo’ di fusillo doppio rigato, prendono la denominazione di “Furitani” (da Furore=Furitani o Furoresi) perchè tradizionalmente prodotti dalle donne della “Terra Furoris”.

Siamo al trionfo dell’autenticità storico culturale tanto cara a Rita, con la consapevolezza che anche lei avrebbe apprezzato questa nuova proposta dell’Hostaria di Bacco .