Palio Nazionale delle Botti in Costa d’Amalfi: Furore vince per la seconda volta

Per il secondo anno consecutivo è Furore a vincere il Palio Nazionale delle Botti delle Città del Vino con la squadra composta da Michele Avitabile, Franco Capriglione, Andrea Fusco, Anna Di Gennaro e Francesca Avitabile.

La seconda edizione del Palio si è svolta proprio nel paese dipinto della Costiera ed ha visto Furore piazzarsi al primo posto con il tempo di  7’ 49’’4’’’; al secondo posto Suvereto (Livorno) con il tempo di 8’ 13’’ 3’’’ e al terzo posto Refrontolo (Treviso) con il tempo di 8’ 28’’ 8’’’. Al quarto posto si è posizionato Vittorio Veneto (Treviso) con il tempo di 8’ 46’’ 1’’’; al quinto Castelnuovo Berardenga (Siena) con 8’ 50’’ 9’’’ ed infine la Serrone (Frosinone)  con 9’ 53’’ 7’’’.

Volare nel blu fino al Fiordo. Autorizzata la variante al Put per la zip...

Sospesi a circa 100 metri d’altezza per arrivare al Fiordo di Furore. Dipingendosi, volando, le mani e la faccia di blu. E' la zip...

La squadra di Furore ha recuperato nel finale, negli ultimi 500 metri, riuscendo a vincere con un notevole distacco nonostante siano rimasti a lungo, fino a metà gara, in seconda posizione.

Il palio è iniziato questa mattina con il “Mercato Furitano” nel Giardino della Pellerina dove sono stati  allestiti gli “stand”, curati da Silvia Mandara, per la esposizione e la degustazione dei prodotti tipici e delle identità golose furitane.

La gara vera e propria è partita da Poggio La Vela alle 16.30 ed è terminata nel piazzale dei Miracoli – antistante la Chiesa di San Michele Arcangelo. Il percorso, leggermente in salita, è lungo 1250 m.  Oltre alla corsa delle botti, i giochi in programma sono quelli della tradizione e allieteranno cittadini residenti e ospiti presenti a partire dalle prove di qualificazione destinate a stabilire la griglia di partenza. A seguire si svolgeranno infatti i Giochi Furitani e l’esibizione del gruppo Folk furorese “E’ Secacorne”.

A Furore, per assistere al Palio, sono giunti in oltre duecento ad incoraggiare i loro beniamini e si sono sistemati nelle strutture ricettive del paese albergo, a dimostrazione della grande valenza di questa manifestazione storico-sportiva in termini di promozione turistica.

Quello che si è svolto a Furore è un momento di sana allegria da vivere, come si suol dire “a pieni polmoni”. Un appuntamento utile per rinsaldare i rapporti umani e sociali dentro e fuori il paese, attraverso lo scambio culturale con i graditi ospiti provenienti da molte regioni italiane.

Tutto questo farà lievitare fra l’altro il senso di appartenenza dei furoresi al loro paese, come presupposto fondamentale di sviluppo socio-economico della comunità di Furore.