Salerno

Salerno, furbetti del cartellino al “Ruggi”, due infermieri nei guai

Furbetti del cartellino al Ruggi d’Aragona. Due infermieri dell’ospedale di Salerno avrebbero collaborato al fine di far risultare più ore di lavoro. Per entrambi è scattata la sospensione dal lavoro per dodici mesi.

Si sarebbe presentato a lavoro molte ore dopo quanto segnato sul cartellino. In due occasioni, addirittura, sarebbe risultato assente. A favorire l’attività fraudolenta il collega, che avrebbe garantito ugualmente la presenza dell’altro, strisciando il badge al suo posto. Ore di lavoro sottratte all’attività ospedaliera. Che mai come negli ultimi anni risulta come servizio essenziale al fianco delle comunità, come abbiamo più volte riscontrato in occasione della lunga pandemia da covid19. Un sistema fraudolento scoperto e portato alla luce dai militari.

Nella giornata di oggi, infatti, i carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità di Salerno hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale, disposta dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Salerno. Il provvedimento coinvolge due infermieri del Ruggi di Salerno, sottoposti alla sospensione dall’attività per dodici mesi.

A questi sono stati contestati i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e inosservanza delle norme sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. In più occasioni e in tempi diversi, infatti, agendo in concorso tra di loro, avrebbero attestato falsamente la presenza in servizio di uno dei due. Che avrebbe, di conseguenza, percepito indebitamente la retribuzione per ore di servizio non prestate.

Le indagini hanno appurato che uno dei due si fosse presentato a lavoro in un orario successivo a quello effettivamente riscontrato dai sistemi di rilevazione elettronica, avvalendosi dell’ausilio del collega per registrare l’inizio del servizio molto prima del suo arrivo. In occasione di due giornate festive, infine, l’infermiere si sarebbe assentato del tutto dal lavoro, sfruttando l’escamotage che gli ha permesso di appuntare a sistema la presenza in entrata e in uscita.

 

Matteo Maiorano

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