Presto potrebbe prendere forma quello che fino a pochi anni fa era considerato un progetto visionario, quello relativo alla funivia Angri-Tramonti-Maiori. In tal senso l’ACaMIR, Agenzia Campana Mobilità Infrastrutture e Reti, ha aggiudicato la progettazione di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione della funivia tra il comune dell’Agro nocerino sarnese e quelli della Divina.

L’idea è stata lanciata nel 2014 dall’ex amministrazione comunale di Angri, guidata da Pasquale Mauri, con l’obiettivo di realizzare un’infrastruttura a servizio dei cittadini e dei turisti. Il progetto, per un costo complessivo di 47 milioni di euro, era stato candidato per l’accesso ai fondi JESSICA, un’iniziativa della Commissione europea per promuove lo sviluppo urbano sostenibile e la rigenerazione urbana.

Si perchè un impianto di questo tipo avrebbe un impatto estremamente ridotto sull’ambiente. A distanza di quasi sette anni potrebbe essere arrivata finalmente la svolta. La gara è stata aggiudicata dal costituendo raggruppamento temporaneo di professionisti tra Tecnosistem S.p.A., Studio Corona s.r.l. Civil Engineering, Dimensione Ingegnerie s.r.l. e l’architetto Pasquale Miano con un ribasso del 35,5% per 179.566 euro omnicomprensivi. I passaggi per far si che il progetto veda la luce sono ancora diversi. Bisognerà attendere i pareri della Soprintendenza, con particolare riferimento alle ripercussioni ambientali alle quali si andrebbe incontro con la realizzazione dell’opera. Sarà poi la Regione Campania a provvedere al finanziamento. Va da sé che si tratta di un’idea assolutamente rivoluzionaria non solo per il comune e i cittadini di Angri ma anche per la Costiera Amalfitana.

L’Agro nocerino sarnese non è notoriamente terra e a vocazione turistica. Una funivia che consentirebbe il trasporto dei turisti fino alla Divina, però, cambierebbe drasticamente le cose per una lunga serie di motivi. Il primo è che le strutture ricettive di Angri e dei comuni limitrofi sarebbero facilmente accessibili.

La funivia stessa diverrebbe un attrattore turistico, così come è accaduto per tante altre opere di questo tipo nel resto d’Italia. Sarebbe prevista, inoltre, una fermata intermedia nei pressi del Valico di Chiunzi che consentirebbe ai visitatori di fare un’esperienza unica. Negli ultimi anni i numeri legati al turismo escursionistico nella Divina sono aumentati in maniera esponenziale e con un mezzo come la funivia a disposizione la tendenza non potrà che essere confermata anche in futuro.

Al momento, comprensibilmente, siamo in una fase ancora embrionale ma le prospettive per un salto di qualità del territorio ci sono tutte, con annessa creazione di un gran numero di posti di lavoro. Senza dimenticare che in questo modo si ridurrebbe drasticamente il transito di mezzi sulla strada provinciale 2 che unisce Tramonti e Corbara che da anni vive una situazione drammatica.

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