Territorio

Frana Rotolo, i ritardi per un’arteria fondamentale per le frazioni di Cava

A cinque mesi di distanza resta ancora sconosciuta la data del ripristino dello stato dei luoghi. Con conseguenti disagi per chi vive nelle frazioni a sud del capoluogo. L’area interessata è Cava de’ Tirreni, con le tante abitazioni degli agglomerati a meridione. Parliamo di Dupino, Santi Quaranta, Alessia, Arcara e Rotolo. Proprio in quest’ultima zona, a dicembre, una frana ha interdetto la viabilità da e per il centro.

Una questione ancora aperta. Già, perché a cinque mesi di distanza dal grave smottamento, la strada resta ancora interdetta all’utenza. Un’area dove si trovano, oltre alle tante abitazioni e le numerose attività, il centro riabilitativo La Nostra Famiglia, che accoglie ogni giorno numerosi pazienti e le loro famiglie per terapie e cure su disabilità fisiche/psichiche anche complesse.

La questione è adesso sul tavolo del consiglio provinciale. L’interrogazione riguarda le ragioni del ritardato sugli interventi alla strada di pertinenza provinciale. L’Amministrazione comunale ha fatto sapere lo scorso 29 marzo che Palazzo Sant’Agostino ha indetto la gara per i lavori di messa in sicurezza di via Rotolo e che entro dieci giorni sarebbero stati completati gli atti di gara e individuata la ditta per l’espletamento dei lavori che avranno inizio ai primi di maggio, per una durata prevista di 120 giorni.

A fine maggio, però, la gara non è stata ancora conclusa. “A nostro parere i lavori si sarebbero dovuti svolgere in somma urgenza, evitando così tutti i cavilli che la burocrazia comporta. Purtroppo, l’unica costante sono gli inaccettabili disagi subiti dai residenti“, dichiara il consigliere comunale Italo Cirielli.

Non è oltremodo tollerabile questo ritardo – dichiara Alfredo Lamberti, Responsabile del Dipartimento Valorizzazione dei Borghi Frazionali del coordinamento metelliano di Fratelli d’Italia-. I lavori devono urgentemente realizzarsi, si tratta di un’arteria fondamentale per la viabilità frazionale. Basta, una volta e per sempre, continuare a trattare i residenti delle frazioni come cittadini di serie B”.

Matteo Maiorano

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