Territorio

Frana Amalfi: tavolo tecnico in Soprintendenza per il progetto della stradina pedonale per Vagliendola

Ha preso nuovamente forma, seppur solo in progetto, la stradina pedonale per Vagliendola distrutta dalla frana dello scorso 2 febbraio ad Amalfi. Michele Brigante ha reso noto il rendering della piccola e caratteristica viuzza utilizzata fino a qualche settimana fa dai residente del piccolo quartiere per poter raggiungere il centro.

Per rendere esecutivo il progetto manca il via libera della Soprintendenza che dovrebbe arrivare la prossima settimana. Ieri, infatti, si è tenuto un tavolo tecnico a Salerno al quale ha partecipato il sindaco di Amalfi Daniele Milano: “Lunedì sarà convocata la commissione paesaggio e successivamente il progetto sarà trasmesso alla Soprintendenza. Contiamo di ottenere entro la settimana prossima tutti i pareri del caso”. Brigante, docente di Scienze delle costruzioni all’Università Federico II di Napoli nonchè presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Salerno, è il progettista incaricato dal comune di Amalfi che, insieme a Leonardo Cascini che curerà la relazione specialistica geotecnica, avrà il compito di ridare vita alla strada pedonale letteralmente inghiottita dall’evento franoso del mese scorso. Sono rimaste impresse nella memoria di tutti i cittadini di Amalfi le immagini dell’elicottero dei vigili del fuoco che ha recuperato attraverso una piccola finestrella alcuni abitanti del rione Vagliendola.

Una famiglia intrappolata in casa che al di fuori dalla porta, dove fino a pochi minuti prima c’era la via pedonale Annunziatella, si sono ritrovati il vuoto. Un episodio terribile che solo per un caso fortuito non si è trasformato in una tragedia ma che ha segnato per sempre la vita dei residenti del rione Vagliendola. L’affascinante progetto dell’ingegner Brigante prevede una sorta di ponte sospeso su archi ancorati sulla roccia. Dal rendering si evidenzia che il ponte rispecchia le forme e le geometrie del luogo e ben si inserisce all’interno del contesto ambientale del costone roccioso sul quale verrà realizzato.

Gli interventi non riguarderanno solo la ricostruzione della stradina pedonale franata ma anche tutta la restante parte che ha resistito alla forza del crollo. Per quanto concerne la realizzazione dei caratteristici archi il programma prevede un intervento che parte dall’alto e quindi non ci sarà bisogno di attendere la conclusione dell’intervento di Anas per quanto concerne il ripristino della strada statale 163. Un progetto a tratti avveniristico ma che sarà funzionale e fondamentale per la ripresa della vita ad Amalfi. “Anas già settimana prossima inizierà a lavorare quando saranno conclusi i lavori di messa in sicurezza – sottolinea Milano – Con ogni probabilità, quindi, non ci sarà contemporaneità tra i due interventi”

Redazione Web

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