Frana Amalfi: seconda gettata di calcestruzzo per la ricostruzione della statale

Seconda gettata di calcestruzzo per la ricostruzione della strada statale 163 ad Amalfi, distrutta dalla frana del 2 febbraio scorso.

Ieri pomeriggio cinque betoniere hanno rilasciato 45 metri cubi di calcestruzzo fresco che hanno ricoperto il “secondo livello” dei quattro previsti.

“Abbiamo fatto un grande lavoro di coordinamento. Nonostante fossero impegnate più ditte su più progetti, non si è perso neanche un minuto. Anas ha allestito tre cantieri, uno riguarda la sistemazione della calotta della galleria e la sistemazione di due degli archi di sostegno della statale. Il cantiere principale è quello relativo al tratto di strada crollato, dove si è intervenuti immediatamente con una messa in sicurezza, per consentire agli operari delle parte sottostante di lavorare. Le perforazioni hanno consentito la posa dei pali e dei tiranti. Proprio oggi è stata realizzata la prima armatura in ferro, questo significa che domani sera ci sarà il primo getto di calcestruzzo dell’altezza di due metri e mezzo. Sarà il primo di cinque che consentiranno di raggiungere la quota strada. A quel punto sarà utilizzata una soletta e dopo questa fase ci sarà la posa del manto d’asfalto. L’obiettivo è quello di pervenire alla riapertura entro il mese di maggio”- questa la dichiarazione del sindaco Daniele Milano.

Il Chiostro del Paradiso di Amalfi protagonista del seminario FAI di questo pomeriggio

Si terrá questo pomeriggio a partire dalle 17.00 il seminario gratuito organizzato dal FAI - Fondo Ambiente Italiano sul Chiostro del Paradiso di Amalfi. Il...

Un obiettivo decisamente ambizioso ma che aiuterebbe la Costiera Amalfitana a ritrovare una pseudo normalità. Anche in considerazione di un aspetto estremamente importante: l’inizio della stagione turistica. Il Covid ha reso estremamente complicata la sopravvivenza delle centinaia di strutture ricettive presenti nella Divina. La frana caduta ad Amalfi avrebbe potuto complicare ulteriormente le cose. Fortunatamente, grazie ad un celere intervento, sembra che questa prospettiva stia lasciando spazio alla possibilità di un ritorno alla normalità nel giro di poche settimane.