Proseguono di buona lena i lavori per la ricostruzione della strada statale 163 ad Amalfi distrutta dalla frana caduta lo scorso 2 febbraio. Anas ha avviato i lavori per il terzo fronte della cantierizzazione in una zona che non interferisce con l’area interessata dal completamento dell’intervento di messa in sicurezza, da parte del Comune di Amalfi, che dovrebbe concludersi entro la prossima settimana. Solo in quel momento potranno iniziare anche i lavori per la tanto attesa ricostruzione della carreggiata.
Il tutto procede con grande celerità, infatti Anas ha ricevuto i necessari pareri favorevoli in merito al progetto. “Per le fasi di stretta competenza del comune i tempi sono stati abbattuti. Anche per i cantieri di Anas c’è stato uno stretto raccordo per far si che non si perdesse neanche un minuto – sottolinea il sindaco Daniele Milano – E’ anche grazie a questa collaborazione che Anas ha avviato dei lavori collaterali alla ricostruzione della strada e dalla prossima settimana, quando saranno conclusi i lavori di messa in sicurezza, potrà intervenire a pieno ritmo nella ricostruzione della statale”.
Subito dopo l’evento franoso Anas aveva immediatamente attivato due cantierizzazioni nella galleria limitrofa al costone in frana e per gli interventi di sistemazione delle due preesistenti arcate lato Positano, adiacenti all’arco crollato. Il progetto per il ripristino della viabilità ad Amalfi, per il quale Anas ha stanziato 1,1 milioni di euro, verrà realizzato attraverso cinque fasi di cantiere fino al raggiungimento della quota strada, ove verrà costruita una soletta in cemento armato con parapetto e successivamente ripristinata la pavimentazione.
Nonostante le comprensibili difficoltà, il sindaco di Amalfi è soddisfatto del lavoro e della celerità delle operazioni effettuate sin qui: “Mi sento di dire che tutti gli attori coinvolti hanno fatto il massimo affinché ci fosse un’ottimizzazione dei tempi per il ripristino della normalità”. Intanto proseguono le indagini della Procura di Salerno che nelle scorse settimane ha aperto un’inchiesta per disastro colposo.
I carabinieri della Compagnia di Amalfi, diretti dal Capitano Umberto D’Angelantonio, nei giorni scorsi si sono recati al comune per acquisire altri documenti richiesti dal perito, Settimio Ferlisi, presso l’ufficio tecnico e gli uffici dell’Ausino che gestisce le condotte idriche della zona. Si tratterebbe di documenti relativi ad alcuni interventi effettuati nella zona della frana cinque anni fa. Proprio quello stesso tratto di carreggiata è stato interessato da alcuni lavori di manutenzione nel 2017 ma con ogni probabilità non possono essere associati al terribile evento verificatosi il 2 febbraio. Gli interventi, infatti, hanno riguardato solo l’eliminazione degli arbusti e il rinzaffo della muratura.
Di certo il grande lavoro degli inquirenti sarà fondamentale per comprendere se ci siano delle responsabilità dietro al crollo che ha distrutto la strada statale 163, spaccando in due la Costiera Amalfitana. Un grande sforzo da tutte le parti in causa che stanno cercando di consentire a questo lembo di terra di riconquistare la tanto agognata normalità, magari consentendo alla Divina di ripartire in tempo utile per l’arrivo della stagione turistica.
