Una moneta risalente all’epoca borbonica ed un token risalente ad appena qualche anno dopo la Rivoluzione Francese. Sono l’oggetto dell’incredibile ritrovamento compiuto lo scorso 13 Febbraio sulla spiaggia del Fornillo a Positano dal Presidente dell’Associazione Macchia Mediterranea Daniele Esposito.
Un ritrovamento certamente migliore e più accattivante rispetto a quelli, purtroppo ben più numerosi, delle “archeoplastiche” che affiorano, periodicamente, specie dopo intense mareggiate autunnali o invernali, sui litorali di tutta Italia.
“Ritrovare il passato del proprio paese è come trovare un pezzo di noi stessi che non conoscevamo. Aiutandoci a capire meglio la nostra storia. Un vero tesoro”, ha commentato Esposito nel raccontare la sua “scoperta” sui suoi canali social.
La moneta ritrovata è un Tornese 4 Cavalli coniato negli anni del regno di Ferdinando IV di Borbone, primo erede di Carlo III e secondo esponente della dinastia borbonica alla guida del Regno di Napoli – poi Regno delle due Sicilie.
Ma il rinvenimento più curioso riguarda, senz’altro, un token vintage emesso dalla Maison Laffecteur a Parigi nel 1793, pubblicizzante un trattamento antisifilide – malattia venerea, purtroppo, all’epoca particolarmente diffusa – realizzato sin dal 1778 dalla casa stessa. Realizzato in ottone, di diametro di 23 millimetri, il suo stato di conservazione, considerati i 231 anni trascorsi dalla sua diffusione, è decisamente positivo.
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