Fontana della Maruzza a Napoli: Curiosità e Storia sul Monumento

Foto by pasqualearcheo1989

La fontana della Maruzza è una delle fontane storiche di Napoli.

Si trova nei giardinetti della chiesa di Santa Maria di Portosalvo.

Fontana della Maruzza a Napoli: Storia e Curiosità

La struttura in oggetto, secondo quanto ci riferisce Carlo Celano, venne costruita in concomitanza alla chiesa.

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Entrambe si edificarono per volontà della corporazione dei marinai, le cui donne avevano ancora la particolarità di vestirsi “alla greca”.

La fontana è denominata della “maruzza”, perché il suo centro è caratterizzato da una pregevole scultura che raffigura una lumaca.

Essa, un tempo donava l’acqua che si infrangeva nella vasca sottostante.

La struttura, come del resto anche molte altre fontane napoletane, fu traslocata in altre zone, per poi ritornare nel suo luogo d’origine.

La fontana e la vicina chiesa, nel periodo del Risanamento, per fortuna, rimasero fuori dalle tremende distruzioni che interessarono la zona.

Il luogo godeva di una cattiva fama (all’epoca denominato mandracchio), ed era considerato sinonimo di “luogo malfamato e sporco”.

Questa cosa, soprattutto nella Napoli di fine Ottocento e inizio Novecento, avrebbe potuto significare potenziali abbattimenti.

Si suppone che nella zona sbarcassero le mandrie destinate al macello o che il nome abbia un’origine orientale.

Negli anni, il degrado aveva nascosto agli occhi della gente la bellezza di questa fontana che presentava diverse tipologie di danni, di cui alcuni causati dal cattivo funzionamento dell’impianto idrico.

Erano infatti danneggiati sia il marmo bianco di Carrara, con cui è realizzata la lumaca, che la pietra vulcanica della vasca.

Addirittura la vasca che un tempo raccoglieva l’acqua era diventata un bidone per rifiuti di ogni tipo.

Poi, se ne decise finalmente il restauro, grazie all’iniziativa “Monumentando” promossa dal Comune di Napoli, che l’ha restituita ai napoletani nel gennaio del 2016.

“Monumentando” ha raccolto circa 3,5 miliardi di fondi per restaurare ben ventisette opere della città distrutte dal tempo e dall’ignoranza.

L’accurato restauro è durato poco più di 3 mesi e oggi la fontana è ritornata al suo splendore.