Fontana della Duchessa a Napoli: Storia e Informazioni Generali

Foto Campania e Dintorni

La fontana della Duchessa è una delle fontane monumentali di Napoli; è sita a lato della basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio, nel quartiere Capodichino.

Andiamo a scoprirne l’origine, la storia e qualche altra informazione.

Fontana della Duchessa a Napoli: Informazioni, Storia e Curiosità

La struttura venne costruita nel 1939 per volontà di Elena di Orléans, moglie di Emanuele Filiberto di Savoia Aosta.

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Essa fu un dono della duchessa alla città e venne realizzata su disegni di Giovanni Mongiello e Amedeo Teotolato.

Perché scelse di istituire una fontana a Capodichino?

Voleva fare omaggio della città di un piccolo e importante ornamento, funzionale per i suoi cittadini.

La salita infatti era meta di viandanti che si spostavano dal centro alle zone limitrofe con il loro carico, e molti di questi erano principalmente commercianti di bestiame, abbraccianti agricoli che riempivano le loro carrette con sporte di frutta trainata da semplici asini e cavalli.

Il cammino era duro e faticoso, e allora la Duchessa pensò bene di donare un’opera pia a Capodichino, rifacendosi al principio delle 7 opere della Misericordia, citando il secondo “Dar da bere agli assetati”.

Fu così che si avviarono i lavori della fontana.

Fontana della Duchessa a Napoli: Descrizione e Stato Attuale

La struttura è divisa da pilastri e archi laterali; sotto il riquadro centrale vi è uno stemma che mostra un sonetto di san Francesco, seguito dalla frase “Donata da Elena Duchessa d’Aosta”.

Sul cornicione vi sono una lapide e un obelisco che riporta la data di fondazione della struttura.

La fontana è infine caratterizzata da cinque bocche di leone dalle quali sgorga l’acqua.

Sin dalla sua nascita è servita come abbeveratoio per gli animali che si spostavano di buon ora in verso la città.

Passata nel lessico popolare come «fontana» in realtà aveva lo scopo di dissetare il bestiame stanco.

Come spesso, purtroppo, accade, la Fontana ha col tempo smesso di brillare.

Logorata nella sua inestimabile bellezza dalla fatale indifferenza di quanti avrebbero dovuto salvaguardare il prezioso dono offerto da una grande amante di Napoli.

Soggetto alle intemperie e a gravi spoliazioni, il monumento è oggi recintato a
causa di dissesti e cedimenti della parete tufacea a cui è addossata la vasca.