Fontana del Capone a Napoli: Origine, Storia e Curiosità

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Si può fare un tuffo nella storia di Napoli anche conoscendo le sue fontane. Conoscete la fontana del Capone?

Prima di tutto è importante sapere che, se inizialmente le fontane erano ideate come mezzo per la distribuzione delle acque, esse vennero poi costruite anche per celebrare il potere e la generosità dei sovrani di Napoli.

Fontana del Capone: Origine, Storia e Descrizione 

La fontana del Capone è una delle fontane di Napoli ed è posta nel centro antico, in via Egiziaca a Forcella, di fronte ad un’altra fontana ben più grande, quella della Scapigliata.

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Essa dovrebbe essere una fontana ornamentale.

Ma, se consideriamo la storia della città, ciò non è esatto perché faceva parte del piano di rinnovamento dei servizi pubblici emanato dal viceré Don Pedro de Toledo.

Era precisamente una “Fontana di Servizio Pubblico”.

Il monumento è di forma circolare ed addossato ad una parete.

Ricordiamo che in questo periodo, a Napoli, si costruivano soprattutto fontane addossate a palazzi, chiese o ad altre strutture.

La fontana del Capone un’opera del noto artista e architetto Giovanni da Nola.

Ha un fondo caratterizzato da lastre in pietra bianca e grigia, queste, inducono l’acqua nello scarico.

Il gettante invece era caratterizzato da tre mascheroni.

Oggi, quello più grande in marmo bianco è sopravvissuto, mentre gli altri due in bronzo, realizzati sempre da Giovanni da Nola, sono andati perduti.

La fontana è ritornata agli antichi splendori solo di recente, grazie ad un restauro conservativo.

Perchè essa si chiama così?

«Sul muro proprio dell’Annunziata l’acqua versavasi nella larga fonte dalla bocca di un grande mascherone, onde la chiamarono acqua del Capone»

(R.D’Ambra, Descrizione della città di Napoli e delle sue vicinanze, p. 986).

Quindi il mascherone, era quella che in dialetto napoletano si chiama “Capa” cioè testa, e dato che era di grandi dimensioni è diventata “capona” e quindi “capone” in italiano, o anche “testone”.