Fischi a Sanremo: pubblico contesta 4° posto Bertè. Per l’Ariston meritava di più

Tanti fischi a Sanremo non si erano mai sentiti. Colpa della classifica che penalizza una delle cantanti più applaudite in queste sere: l’immarcescibile Loredana Bertè in gara con «Cosa ti aspetti da me».

Una canzone cucita sulla personalità della sua interprete eseguita con rabbiosa energia.

Una canzone che in questa 69esima edizione del Festival, il secondo consecutivp sotto la direzione artistica di Claudio Baglioni, che ha espresso sfrontatezza, rabbia, delusione verso una relazione difficile ma anche la fiducia che si ripone nelle avventure in cui crede moltissimo.

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Il pubblico dell’Ariston ha accolto con i fischi la decisione del voto finale (il televoto, sia da telefono fisso che da cellulare, la giuria demoscopica, la giuria della sala stampa e la giuria d’onore) che ha relegato la Bertè al quarto posto alle spalle dei primi tre: Ultimo, Il Volo e Mahmood.

Fischi interminabili che hanno creato non poco imbarazzo nei tre conduttori, Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio. E proprio quest’ultimo per uscire dall’impasse ha proposto al direttore artistico del 69° Festival di Sanremo il premio dell’Ariston alla Bertè.

Stupiscono anche l’ultimo posto di Nino d’Angelo e Livio Cori con la canzone «Un’altra luce». Un padre e un figlio si confrontano, un dialogo tra generazioni, l’una è preoccupata per ciò che lascia e l’altra accoglie con volontà quel che non va ed è pronta a porre rimedio. Un moderno e contaminato pop alla napoletana in cui si alternano senza soluzione di continuità italiano e dialetto.

E poi Federica Carta e Shade (Senza FArlo Apposta), Nek (Mi farò Trovare Pronto), Francesco Renga (Dov’è l’Italia) e Paola Turci con «L’ultimo ostacolo», camnzone questa che narra di un padre e una figlia che avvertono vicina la fine, imposta dal tempo che passa, dalla vita che si consuma. Si respira la paura del distacco ma anche la fiducia nel futuro, viene cantata l’educazione ai sentimenti che solo un genitore sa dare.

La serata finale della 69ma edizione del Festival di Sanremo si è aperta sulle note di “E adesso la pubblicità”. Il direttore artistico Claudio Baglioni, in abito total white, era circondato dal corpo di ballo, diretto da Giuliano Peparini, che anche questa sera hanno regalato una performance davvero spettacolare.