Territorio

Fiordo di Furore: sequestrata area ricovero barche e rifiuti pericolosi / Foto

Non c’è pace per il Fiordo di Furore. Nella giornata di lunedì gli uomini della Guardia Costiera di Amalfi, diretti dal comandante Oronzo Montagna, hanno effettuato alcuni controlli nell’alveo del torrente Schiato rinvenendo alcuni natanti in stato di abbandono e rifiuti di pericolosi e non pericolosi di vario genere tra i quali bombole di gas, bidoni contenenti lubrificante. Uno vero e proprio scempio in uno dei luoghi simbolo della Divina. Una situazione inaccettabile se si pensa al valore paesaggistico e turistico del Fiordo.

In tal senso la Capitaneria di Porto sta portando avanti anche una serie di indagini per quanto concerne possibili abusi edilizi perpetrati nell’insenatura naturale. Posto sotto sequestro dai militari anche lo scivolo in cemento utilizzato per il ricovero invernale delle barche, in attesa che venga forniti tutti i titoli autorizzativi. Purtroppo il Fiordo di Furore è vittima di una gestione a dir poco disastrosa. Negli ultimi anni si sono susseguiti sequestri e interdizione.

Era il 21 agosto del 2017, quando, a salvaguardia dell’incolumità di cittadini e turisti il sindaco di Furore Gaetano Frate ordinò «la totale interdizione, a persone e/o cose, dell’arenile di competenza territoriale del Comune di Conca dei Marini, della spiaggia sita in località denominata “Fiordo di Furore”, relativamente alla parte sinistra della vallata». La decisione fu presa a seguito di un sopralluogo da parte della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno secondo la quale il costone che sovrasta il Fiordo rappresentava un potenziale pericolo per la pubblica e la privata incolumità per la caduta di massi sulla sottostante spiaggia e il relativo specchio d’acqua. Per effetto di quell’ordinanza fu imposto al comune di Furore di procede alla chiusura degli accessi nonostante il costone fosse oggetto di un intervento di bonifica.

Nello stesso periodo i finanzieri effettuarono anche il sequestro di lettini e ombrelloni che venivano comunque utilizzati per ospitare i bagnanti, nonostante il pericolo di possibili crolli. E così a pochi mesi di distanza l’installazione di muri di calcestruzzo a chiudere il passaggio pedonale attraverso le sinuose scale che conducono all’arenile. E’ innegabile che il Fiordo di Furore sia una delle principali attrattive della Costiera Amalfitana.

Ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo cercano di raggiungerlo in auto, usufruendo dell’infinita scala che porta fino in spiaggia, o via mare. Per conformazione l’insenatura naturale si presta l rischio di possibili crolli ma se a questo ci si unisce una gestione scellerata di un bene così prezioso l’unico esito possibile è il deturpamento della bellezza e la salvaguardi di questo angolo di paradiso. Nonostante gli interventi di messa in sicurezza siano stati ultimati da tempo e l’area riaperta il Fiordo di Furore ancora non trova la sua pace.

Redazione Web

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