Territorio

Il fior di latte di Agerola sbarca a New York protagonista del “Fancy Food”

Agerola di nuovo protagonista, per il secondo anno consecutivo, con il suo eccezionale paniere gastronomico e la meraviglia delle bellezze storiche e naturalistiche del Fancy Food a New York, la più importante fiera agroalimentare mondiale, che si è svolta nella Grande Mela dal 25 al 27 Giugno scorso.

Protagonista di numerosi momenti laboratoriali in cui si è articolata l’iniziativa, presso lo stand espositivo delle eccellenze campane, è stato il fior di latte di Agerola.

Le dimostrazioni di filatura del fiordilatte di Nicola Florio del Caseificio Florí e di Mario Amatruda dell’omonima azienda di produzione casearia, hanno, infatti, sorpreso i tanti visitatori della fiera, non abituati a godere di un vero e proprio spettacolo del made in Italy.

Un evento, quest’ultimo, salutato con soddisfazione anche dall’amministrazione comunale di Agerola, presente con il vicesindaco Luca Mascolo.

I maestri casari, come ha affermato, in una nota, l’amministrazione “rendono orgogliosi e innamorati di una terra che non smette di stupirci e che continua a ricevere attestati di grande pregio in giro per il mondo“.

Una presenza, quella del fior di latte di Agerola, che assume un significato simbolico importante nell’ambito della manifestazione, in un paese, gli Stati Uniti d’America, in cui sono molte le produzioni di formaggi liberamente ispirati a quelli italiani: oltre due prodotti agroalimentari su tre segnati dal tricolore, in altri termini, sarebbero falsi.

La produzione di imitazioni dei formaggi italiani – sottolineano Coldiretti e Filiera Italianel 2022 ha raggiunto negli Usa il quantitativo record di oltre 2,7 miliardi di chili, con una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni, tanto da aver superato addirittura la stessa produzione di formaggi americani come Cheddar, Colby, Monterrey e Jack che è risultata nello stesso anno pari a 2,5 milioni di chili“.

Il problema riguarda però tutte le categorie merceologiche come l’olio Pompeian made in Usa, che non ha alcun legame con la città campana, ma anche i salumi più prestigiosi, dalle imitazioni del Parma e del San Daniele alla mortadella Bologna o al salame Milano venduto in tutti gli Stati Uniti.

Ma ci sono anche le imitazioni di Provolone, Gorgonzola, Pecorino Romano, Asiago o Fontina, così come anche le conserve come quella a base di pomodoro San Marzano.

Andrea Bignardi

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