Concita De Gregorio è conosciuta per essere una giornalista di successo, oltre che scrittrice e conduttrice. È stata direttrice dell’Unità dal 2008 al 2011 e svolge anche la professione di editorialista per il quotidiano La Repubblica. La sua carriera è nota a tutti, ma che cosa sappiamo essenzialmente della sua vita privata?
Sappiamo che Concita De Gregorio ha 59 anni ed è sposata con Alessandro Cecioni, anche lui giornalista. La coppia ha quattro figli. Forse pochi sanno che Concita De Gregorio ha tre figli naturali e in più un’altra figlia che è stata adottata.
Concita De Gregorio è molto riservata sulla sua vita privata, quindi sono poche le informazioni che trapelano anche dal web sulla sua famiglia. Come abbiamo detto, sappiamo che è sposata ormai da tempo con il collega Alessandro Cecioni. Lui è un appassionato di giornalismo d’inchiesta e si è occupato per molti anni della cronaca nera.
Di Cecioni si ricorda in particolare la pubblicazione nel 2019 del libro dal titolo Il mostro di Firenze – Ultimo atto. Come abbiamo già riferito, la coppia ha avuto quattro figli. Tre di questi sono naturali e poi c’è una figlia che è stata adottata. I tre figli naturali di Concita e Alessandro si chiamano Bernardo, Lorenzo e Pietro. Pochissimo, invece, sappiamo della figlia adottiva, riguardo alla quale non sono disponibili precise informazioni.
La coppia formata da Concita De Gregorio e dal marito Alessandro Cecioni sembra essere molto affiatata. Concita è soddisfatta della sua famiglia. Qualche tempo fa, in un’intervista, la famosa giornalista ha avuto modo di parlare della sua famiglia e si è definita un laboratorio vivente.
Soprattutto ha adottato questa definizione facendo riferimento al modo in cui riesce a conciliare i tempi dedicati al lavoro con quelli della vita privata. Infatti Concita ha specificato che fa un lavoro quotidiano molto impegnativo, nell’ambito del quale non esistono ferie, feste e giorni di riposo particolari.
In tutto questo ha da fare attenzione a quattro figli, di cui tre sono appunto biologici. Poi ha allargato il discorso, facendo riferimento all’infanzia e a come essa è vissuta oggi in Italia. Ha detto (probabilmente il discorso è stato dettato anche da una sua esperienza personale) che noi viviamo in un Paese che non è fatto per i bambini.
Per esempio, si riferisce al fatto che i bambini non possono entrare nel luogo in cui lei lavora e tutti i giorni lei deve sparire dalla loro vista entrando in un edificio in cui i più piccoli non possono entrare.
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