Territorio

Vincenzo Savino ricorda Ferraioli: “Capì che senza aree interne la Costiera non va avanti”

Valorizzare le aree interne e le caratteristiche autentiche e meno conosciute, la vera anima della Costa d’Amalfi: fu questo il principale insegnamento per il territorio di Raffaele Ferraioli, secondo Vincenzo Savino, vicesindaco di Tramonti che fu allievo, sia nel mondo della scuola che in quello politico-istituzionale, del compianto sindaco di Furore.

Un’impegno, quello di Ferraioli, che ora – aggiunge Savino – proseguirà con lo sviluppo della “Casa del Gusto” che fu da lui ideata e fortemente voluta come un vero e proprio scrigno capace di racchiudere l’essenza della Divina.

Vicesindaco, da sempre è stato legato alla figura di Raffaele Ferraioli: qual è il suo ricordo ad un anno dalla sua scomparsa?

“Sicuramente è stato il mio mentore, e tra l’altro è stato anche mio professore a scuola per un anno. Chiaramente, svolgeva tante attività e si è dedicato alla vita politica ed istituzionale. Tanti hanno avuto l’onore di essere stati accolti da lui, in tanti hanno potuto sperimentare come insegnamento il suo modus operandi e, aggiungerei, anche vivendi”.

Una logica, quella di Ferraioli, che era per l’integrazione territoriale e che rifuggiva ogni campanilismo..

“Ferraioli amava la Costiera, ma anche quella che definiva la Montiera: per primo capì il ruolo delle aree interne: senza quelle la Costiera Amalfitana non sarebbe andata da nessuna parte”.

L’impegno di Ferraioli per le aree interne si manifestò soprattutto, negli ultimi anni della sua vita, proprio a Tramonti, dove sotto il suo impulso fu ideato il progetto della “Casa del Gusto”: quali azioni cercherete di intraprendere nel ricordare questo grande leader del territorio?

Lui ideò tantissime opere, l’ultima delle quali fu proprio la Casa del Gusto. Qualche giorno prima della sua salita al cielo a Tramonti si tenne, alla sua presenza, una cabina di regia per lo sviluppo del progetto. La Casa del Gusto andrà avanti, sul solco che lui ha tracciato, ci sarà un ampio spazio espositivo, museale, di degustazione e di formazione. Nello stesso tempo siamo riusciti a ricevere un finanziamento dedicato ai Borghi di 1,6 mln, nell’ambito della linea B (Progetti locali per la Rigenerazione Culturale e Sociale nell’ambito dell’investimento sull’attrattività dei borghi, ndr). Sarà dedicato, all’interno della struttura, anche uno spazio a lui: non mancherà a nessuno di noi, è sempre presente nei nostri cuori e nella nostra mente: in ogni angolo della Costiera c’è il suo segno, che rimarrà indelebile“.

Andrea Bignardi

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