Grande commozione e partecipazione, nel pomeriggio di ieri, alla messa in suffragio di Raffaele Ferraioli, svoltasi nella chiesa di San Giacomo a Furore, ad un anno dalla sua scomparsa.

Tanti sono stati, infatti, i cittadini che, insieme ad amici e sostenitori dell’ex primo cittadino di Furore sino al 2019, già presidente della Comunità Montana Penisola Amalfitana dal 1995 al 2008, ne hanno voluto onorare la memoria partecipando alla funzione di commemorazione.

Un sentimento diffuso di stima da parte della sua comunità, quello per Ferraioli, che è stato ben espresso dall’omelia di don John Joseph Jesudasan, parroco di Furore da ventisei anni, gran parte dei quali vissuti durante le consiliature dell’ex sindaco.

Ha lasciato un segno indelebile che nessuno può cancellare: il prof. Ferraioli è stato un leader carismatico e semplice – ha commentato nell’omelia il sacerdote, esaltandone le qualità umane – La sua vita è una testimonianza concreta di come bisogna amare il prossimo secondo l’insegnamento di Cristo”.

La politica era vista, infatti, da San Paolo VI, come la forma più alta di carità, in quanto al servizio del bene comune e del prossimo. Un punto, quest’ultimo, ricordato dal vicario foraneo di Agerola-Furore nelle riflessioni sul Vangelo della Domenica, il celebre passo dell’ “Ama il tuo prossimo come te stesso“, tratto dall’opera di Matteo.

Ha lavorato per trasformare Furore da realtà agricola a paese turistico – ha proseguito don Joseph ricordando l’impegno politico del compianto sindaco del paese dipinto – Il suo instancabile impegno politico si estendeva per tutto il territorio della Costa d’Amalfi, seguendo l’orientamento sinodale della Chiesa: è riuscito a far lavorare tutti in un’unica fila”.

Ferraioli fu, dunque, solo un buon amministratore di Furore, ma anche un vero leader del territorio, come oggi probabilmente mancano.

A ricordare Ferraioli, oltre alla moglie Erminia Cuomo, ai suoi figli Letizia, Andrea, presidente del distretto turistico Costa d’Amalfi, Gianmaria e Domenico, patron dell’albergo e ristorante di famiglia, vi erano importanti personalità del territorio: tra gli altri, erano presenti Vincenzo Savino, vicesindaco di Tramonti, il docente universitario Rino Mele, Oreste Varese, ideatore ed organizzatore del campionato mondiale di tuffi dalle grandi altezze ed il consigliere comunale della città del fiordo Antonella Marchese. 

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