Territorio

Ferragosto sicuro in Costiera: Carabinieri e Rotary uniti contro l’alcol alla guida

Nella giornata di Ferragosto, in Costiera Amalfitana, sono stati predisposti appositi servizi di con­trollo del territorio in attuazione del piano straordinario di prevenzione per l’estate 2025 disposto dalla Prefettura di Salerno nelle aree a maggiore vocazione turistica della provincia. In particolare sono state impegnate 15 pattuglie e 30 militari in tutto il territorio di competenza, da Positano a Maiori, con il fine di garantire una serena festività a cittadini e turisti lungo le principali arterie: la Statale Amalfitana, la Provinciale Agerolina e le due strade Provinciali che collegano la Statale Amalfitana con il Valico di Chiunzi attraversando Ravello e Tramonti.

 

L’obiettivo è quello di prevenire i reati e ridurre il numero di incidenti stradali che nel periodo estivo aumentano notevolmente in concomitanza con l’aumento dei flussi. Incidenti che, talvolta, sono

provocati da chi si mette alla guida in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di alcool o stupefacenti, un fenomeno che richiede un’attenzione particolare vista anche la

morfologia del territorio costiero i cui assi viari sono particolarmente pericolosi e spesso percorsi anche a piedi da persone, famiglie e bambini.

Per tale ragione, proprio ieri sera, alle ore 22:00 ad Amalfi, c’è stata la prima tappa della campagna di sensibilizzazione “Bevi consapevole”. Un progetto nato con l’obiettivo di prevenire le stragi

del sabato sera, educando i ragazzi ai pericoli dell’alcol alla guida.

 

Più che una campagna, un messaggio diretto e concreto per i giovani della Costiera Amalfitana.

 

Promossa dai Carabinieri in collaborazione con il Rotary Club Costiera Amalfitana, durante la serata sono stati offerti alcol test gratuiti e incontri informativi. Decine di giovani, con l’assistenza di volontari e operatori, dopo aver bevuto hanno verificato il loro tasso alcolemico. Un approccio concreto, diretto, che ha puntato a coinvolgere non solo i ragazzi che escono la sera, ma anche le

famiglie, i gestori dei locali e i cittadini comuni.

 

Tale iniziativa, che si inserisce a pieno nel solco delle progettualità portate avanti dalla Prefettura di Salerno a seguito dell’istituzione di un apposito tavolo sul disagio giovanile presieduto dal Prefetto Francesco Esposito, ha visto la presenza di

una squadra di medici e infermieri volontari che, unitamente ai Carabinieri, hanno fornito ai ragazzi in uscita dai locali notturni una consulenza qualificata sia sugli effetti che l’uso di sostanze

alcoliche produce nell’organismo, in particolare quando si guida, sia sul relativo quadro normativo e regolamentare vigente. Ad Amalfi, come

l’anno scorso, la risposta è stata positiva e partecipata. Ragazze e ragazzi si sono messi in fila spontaneamente per soffiare nel dispositivo, curiosi ma anche consapevoli. Non si è trattato solo di un test, ma di dialogo, confronto, racconto di esperienze anche drammatiche e consigli pratici. Tutto in una modalità informale e accessibile, lontana dalle classiche campagne istituzionali.

 

Il cuore del progetto è proprio questo: fare prevenzione sul campo, nei luoghi dove i ragazzi si ritrovano. Nessuna predica, nessun giudizio, ma strumenti concreti per scegliere con consapevolezza.

 

Soffiare nel test monouso è un gesto semplice, che può fare la differenza tra una serata finita bene e una tragedia evitabile.

 

Il progetto ha anche un valore simbolico forte: i Carabinieri, spesso percepiti come “repressivi” dai giovani, si sono messi a disposizione in un ruolo educativo, trasformandosi in interlocutori e alleati. Un cambio di passo culturale, che ha trovato riscontro anche nei commenti positivi raccolti durante le serate.

 

Il Capitano dei Carabinieri ha ricordato che la battaglia contro l’alcol alla guida non si ferma: i dati nazionali, regionali e locali parlano ancora di troppe vittime ogni anno, spesso giovanissime. La

speranza è che il progetto continui ad essere alimentato ed eventualmente esteso anche in altri territori.

Nel frattempo, resta l’eredità concreta di un’iniziativa nata in Costiera Amalfitana che riesce a unire prevenzione e ascolto, contribuendo a creare una cultura nuova, in cui la sicurezza non è

un’imposizione ma una scelta consapevole

Redazione Web

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