Febbraio e i suoi proverbi: ecco perchè si dice che è corto e amaro

“Febbraio, febbraietto mese corto e maledetto” oppure “Febbraio corto e amaro” sono degli antichi proverbi su Febbraio della tradizione popolare legati non solamente al calendario, ma anche al clima stagionale e all’economia familiare.

Vediamo da dove vengono questi detti sul mese.

Anticamente, ai tempi in cui l’economia delle famiglie, appartenenti ad un ceto medio-basso, e della società era basata soprattutto sulla produzione agricola, ed era fortemente vincolate dall’esito dei raccolti, la stagione invernale, ed il mese di febbraio, soprattutto, rappresentavano un periodo di ansia e di preoccupazione, in prospettiva futura, e di povertà immediata, dato che le provviste ormai iniziavano a scarseggiare, gli animali erano poco numerosi e malandati a causa della carenza di erba, di fieno e di mangime.

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In questo mese si diffuse quindi l’esigenza di sbarcare il lunario per raggiungere i mesi primaverili, durante i quali almeno i contadini potevano ricavare qualche frutto dalla terra.

Il nome del mese deriva dal latino februare, che significa “purificare” o “un rimedio agli errori” dato che nel calendario romano Febbraio era il periodo dei rituali di purificazione, tenuti in onore del dio etrusco Februus e della dea romana Febris, i quali avevano il loro culmine il giorno 14.

Tale ricorrenza pagana sembrerebbe poi essere confluita nel culto cristiano tributato in onore a Santa Febronia, poi soppiantata da San Valentino e trasferita al 25 Giugno.

Assieme a Gennaio, questo è stato l’ultimo mese aggiunto al calendario, poiché i romani consideravano l’inverno un periodo senza mesi.

Secondo il mito, fu Numa Pompilio, nel 700 a.C., a inserirli entrambi per potere adattare al calendario l’anno solare: il febbraio originale conteneva 29 giorni (30 in un bisestile).

Augusto avrebbe rimosso in seguito un giorno di febbraio per aggiungerlo al mese in suo nome, agosto, (rinominato da Sestilio), in modo che il mese dedicato a Giulio Cesare, luglio, non fosse più lungo.

Questo fatto, provato da poche fonti non certissime, è contestato da molti storici che reputano più probabile un febbraio da sempre di 28 giorni.

Nominalmente questo era l’ultimo mese dell’anno romano, che iniziava a Marzo.

Poiché i calcoli calendariali antichi erano imprecisi, alcune volte i sacerdoti romani inserirono un mese di inframezzo, Mercedonius, dopo febbraio, per riallineare le stagioni.