Il Faro di Capo d’Orso ospiterà una casa del WWF: firmata ieri la concessione demaniale

Per i prossimi 25 anni il Faro di Capo d’Orso ospiterà una casa del WWF per praticare whalewatching e birdwatching, dove accostarsi alle pratiche della ecosostenibilità e acquisire la cultura della difesa dell’ambiente.

La concessione demaniale è stata firmata ieri tra l’Agenzia del Demanio e il WWF Oasi nell’ambito dell’iniziativa “Valore Paese – FARI” che dal 2015 punta al recupero sostenibile degli edifici situati nelle località costiere italiane.

Il progetto di sviluppo del turismo ambientale verrà avviato dalla maggiore associazione ambientalista italiana che ha vinto un bando al quale hanno partecipato tanti imprenditori  privati provenienti dalla Svizzera alla Cina, chef a tre stelle e catene alberghiere esclusive.

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Il Faro, che si trova incastonato nella roccia nel verde della vegetazione mediterranea e rappresenta indubbiamente uno dei più bei scorci della Costa d’Amalfi, sarà interessato quindi da un progetto che prevede una valorizzazione della struttura con attività di educazione, di osservazione e monitoraggio della biodiversità.

“Whalewatching” e “birdwatching”, ecosostenibilità e diffusione della cultura dell’ambiente: l’idea è che il turismo ambientale possa rappresentare un affare, in tutti i sensi.

Sempre in Campania è stata firmata anche la concessione che affida un altro faro, quello di Punta Imperatore a Forio d’Ischia, ad una società tedesca che lo riqualificherà per farlo divenire una struttura ricettiva e di promozione del territorio. L’Agenzia fino ad oggi ha già assegnato 19 strutture a imprenditori e associazioni e lo scorso 27 luglio ha pubblicato i nuovi bandi di gara, aperti fino al 27 novembre prossimo, per affidare in concessione altri 9 immobili pubblici.