Evento di spessore nella Chiesa di S. Domenico a Maiori con musica, arte e cultura

Evento di spessore ieri sera nella Chiesa di S. Domenico a Maiori dove l’associazione Costierarte, presieduta da Silvio Amato ha messo insieme un mix di musica, arte e cultura. Musica, Arte, Cultura.

Una serie di momenti, dai canti natalizi, alla zampogna, dagli arguti approfondimenti sul destino dell’Europa, all’Ave Maria in spagnolo di Tania di Giorgio, che hanno fatto della serata un evento di spessore nella straordinaria cornice di uno dei monumenti tra i più belli della Costiera Amalfitana. 

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A scandire i tempi, organizzando la scaletta della serata, è stata la presentatrice Vania de Angelis che ha introdotto la serata apertasi con l’esibizione del coro “Pueri Cantores”, diretto dal Francesco Reale e dal maestro Francesco Esposito.

Prima del dibattito, costruito intorno al libro L’Europa che Conta, il parroco di Maiori, Don Vincenzo Taiani ha sottolineato l’importanza della chiesa di San Domenico non solo come monumento restituito alla fruibilità di cittadini e turisti dopo un lungo restauro, ma come contenitore di eventi oggi rivitalizzato dagli “Amici di S. Domenico” che profondono impegno per la sua valorizzazione.

Giuseppe Catapano e Luca Filipponi, sollecitati in un’intervista sul libro scritto a quattro mani, hanno parlato del destino dell’Europa e del ruolo sia dell’Italia e dei paesi membri. Ma anche di come la brexit rischia per il Regno Unito di trasformarsi in un boomerang. E poi la necessità di inglobare il Mediterraneo in concetto più ampio di Europa. 

Il momento clou della serata, prima della nenia delle zampogne, lo ha regalato il soprano Tania di Giorgio che ha offerto emozioni indescrivibili quando dalla balconata del Coro della chiesa ha cantato a cappella esaltando l’acustica della chiesa di San Domenico.

«Consentitemi un ringraziamento agli associati di CostieraArte, poco visibili ma indispensabile il loro lavoro per la riuscita dei nostri eventi, solo la sinergia ed il lavoro di squadra permette certi risultati – ha detto Silvio Amato – Non ultimi ringrazio l’artista Lorenzo de Girolamo del Mauro che ha esposto i suoi lavori ed il musicista Raffaele Leone con la suonata delle Zampogne e Gli Amici di San Domenico per l’ospitalità».

La serata si è conclusa con una degustazione di formaggi Agerolatte e di vini della Costa d’Amalfi all’interno della sagrestia della chiesa completamente restaurata proprio da Silvio Amato.