Eruzione Stromboli: la testimonianza dell’amalfitano Giovanni Nolli

Ha tenuto tutta l’Italia con il fiato sospeso per qualche ora l’eruzione del Vulcano Stromboli, in Sicilia, ieri pomeriggio.

Le prime informazioni riportate dalla stampa e dai media parlavano di una violenta eruzione che ha spaventato non poco i turisti che, per sfuggire alla caduta di pietre e lapilli si sarebbero addirittura gettati in mare e riversati al porto per allontanarsi dall’isola.

Foto Giacomo Greco

In effetti, come riporta l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, a partire dalle 14.46 i è verificata un parossisma che ha interessato l’area centro- meridionale della terrazza craterica dello Stromboli. In particolare, sono stati distinti due eventi esplosivi principali rispettivamente alle 14:46:10 e alle 14:46:40 UTC. La sequenza è stata preceduta alle 14:44: UTC da trabocchi lavici da tutte le bocche attive della terrazza craterica. Alle ore 17:16 (15:16 UTC) è stata registrata una esplosione di forte intensità, quella che ha spaventato i turisti.

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Il personale INGV in campo ha osservato una colonna eruttiva che si è innalzata per almeno 2 km di altezza al di sopra della area sommitale disperdendosi in direzione sud-ovest mentre i prodotti generati dal parossisma sono ricaduti lungo i fianchi del vulcano. Dopo la fase parossistica il segnale del tremore è poi diminuito notevolmente.

A Stromboli si è verificato dunque quello che viene chiamata esplosione parossistica, eventi che avvengono raramente: l’ultimo è infatti avvenuto nel 2007 ed ancora prima nel 2003. Sono degli eventi, spiegano dall’INGV, totalmente imprevedibili e di alta energia. Non c’è nessun rischio di maremoto perché l’esplosione è avvenuta nella zona alta del vulcano.

Fot odal web

A raccontare ad Amalfi Notizie quello che è successo ieri è Stromboli è stato Giovanni Nolli che da anni, insieme alla moglie Annamaria Ferrara, gestice l’hotel Ossidiana.

«Ieri sull’isola non c’è stato nessun allarme e nessun piano d’evacuazione – ci ha riferito Annamaria Ferrara -. I turisti si sono spaventati per l’improvviso boato, simile al suono di un cannone, e per un incendio a metà montagna causato dalla lava ma non ci sono stati casi particolari di allarmismo. Dispiace per l’uomo che ha perso la vita che si trovava sul vulcano ma la situazione è rientrata quasi subito tanto è vero che poi alla sera tantissimi turisti si sono recati in mare alla Sciara del fuoco per assistere allo spettacolo della lava che finiva in mare».

«Quello di ieri è stato un evento che si ripete ogni 4 – 5 anni – ci ha invece riferito Giovanni Nolli -. Sono delle vere e proprie anomalie nel sistema del vulcano che si ripetoni ciclicamente. Ieri si è aperta una nuova bocca sullo Stromboli nella parte alta del vulcano, intorno ai 950 metri sul livello del mare, per cui non ci sono state conseguenze per i paesi che invecesi trovano alle pendici dello Stromboli. Si sono creati allarmismi inutili come nel 2002 quando un’onda anomala colpì l’isola a seguito di una eruzione ma, a differenza di quella volta, l’eruzione è avvenuta in cima e quindi no, non c’è stato nemmeno alcun rischio tsunami».

Oggi le condizioni sono di normalità. “Non c’è nessuna fuga dall’isola per paura di morire – spiega il sindaco di Lipari – Si sono allontanati solo i turisti, ospitati a Lipari nelle attività ricettive che si sono messe a disposizione del Comune, e sono già in rientro. I residenti sono rimasti qua. Non c’è nessuna fuga dall’isola, lo ribadisco”.