Territorio

Ravello. Enrico Ruggiero nuovo chef della Rondinaia, “buen retiro” di Gore Vidal

La Rondinaia, storica residenza di Ravello appartenuta per lunghi anni allo scrittore americano Gore Vidal che la rese il suo “buen retiro“, si rinnova e punta sulla cucina di eccellenza.

Il nuovo “executive chef” della struttura sarà Enrico Ruggiero, con un lungo trascorso in numerosi indirizzi di punta nella cucina gourmet del territorio campano: a dare l’annuncio è stato lo stesso chef in un post pubblicato sulla sua pagina social, “spoilerando” il suo arrivo nel noto locale della città della Musica.

Classe 1989, originario di Sarno, ha avviato il suo percorso professionale lavorando in un grande albergo della Costiera Amalfitana. Per questo motivo il suo avvento alla Rondinaia di Ravello rappresenta, sotto certi aspetti, un ritorno alle origini.

La mia filosofia di cucina – spiega lo chefè fortemente legata al mio territorio d’origine, un luogo ricco di cultura enogastronomica della nostra provincia di Salerno. Il mio obiettivo sarà quello di rispettare e promuovere quei piatti, in particolare quelli che più di tutti rappresentano la Costiera Amalfitana e la Campania nel mondo. Innovandoli, certo, ma senza stravolgerli: rammentando che una cucina è autentica solo quando è capace di essere ricordata“.

Lo chef ha espresso particolare soddisfazione per il suo “approdo” in una delle residenze più ricche di storia tra quelle presenti in Costiera Amalfitana.

Grazie per i tantissimi messaggi che sto ricevendo – ha commentato – Il vostro supporto mi riempie di gioia e felicità. Chi mi conosce sa che, nella mia vita professionale, sono stato chiamato più volte a prendere delle decisioni difficili. Questa, però, posso dire che è la scelta migliore che potessi fare. È un sogno che diventa realtà“.

La villa

La Rondinaia fu progettata e realizzata tra il 1915 e il 1927 da Lord Grimthorpe, già proprietario dell’adiacente Villa Cimbrone, cui è adiacente.

In stile vagamente moresco, si caratterizza per il suo notevole pregio architettonico e paesaggistico: i suoi giardini pensili sono disposti, infatti, su sette livelli.

La villa è, inoltre, costellata di balconi a strapiombo sul mare, che la resero particolarmente gradita allo scrittore americano che scelse, nel 1972, di acquistarla per un milione e mezzo di dollari.

La residenza divenne fonte d’ispirazione per numerose sue opere, oltre che un luogo di relax in cui trascorrere una parte dell’anno: nel 2006 si chiuse un’epoca, con la vendita della struttura ad un gruppo di imprenditori italiani.

Lo scorso anno la residenza fu il centro di una serie di iniziative svolte in memoria dello scrittore, nel decennale della sua scomparsa.

Proprio alla “Rondinaia” fu girato, nello scorso anno, un cortometraggio, dal titolo “Ravello Rendez-Vous“, realizzato per rendere omaggio allo scrittore.

Andrea Bignardi

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