Duomo di Napoli: Origine, Storia, Descrizione e Tutte le Info Visita

Il Duomo di Napoli, chiesa principale della città, è un luogo che di certo merita una bella visita per il turista che si appresta a soggiornare.

Si trova in centro città, all’omonima via Duomo, ed è dedicato a Maria Assunta e a San Gennaro, il santo patrono.

Vediamo quali sono tutte le info per la visita a questa bellissimo posto.

Duomo di Napoli: Origine, Storia ed Evoluzione

Anche se fu fatto erigere da re Carlo II D’Angiò nel XIII secolo, il Duomo di Napoli, ha poco che possa essere ritenuto Francese o tecnicamente Gotico.

In effetti la sua struttura è frutto di una stratificazione secolare che inizia in epoca paleocristiana.

Il sito antico

Prima che si costruisse il Duomo di Napoli, al suo posto esistevano la basilica di Santa Restituta, risalente al IV secolo d.C., il battistero di San Giovanni in Fonte e la Basilica di Santa Stefania.

I primi due edifici sono stati inglobati poi nel progetto del duomo, mentre invece la basilica di Santa Stefania è stata sacrificata e distrutta.

Costruzione del Duomo e Facciata

Nonostante fu parzialmente distrutto a qualche decennio dalla sua costruzione, a causa di terremoti si abbattono su Napoli tra la metà del 300 e il 500, oggi appare davvero stupendo.

Infatti i lavori ricostruzione e abbellimento di stampo rinascimentale e barocco sono quelli che più affascinano i visitatori.

Infatti in questo periodo vengono costruite la cappella del succorpo e la reale cappella del tesoro di San Gennaro che sono i luoghi più frequentati dai visitatori.

La facciata verrà ricostruita nel 1800 e dopo il secondo conflitto mondiale tutta la cattedrale viene ristrutturata.

In generale la facciata è stata rimaneggiata più di una volta.

Nell’800 viene ricostruita dall’architetto Errico Alvino in stile neogotico.

E fatta in marmo e ai due lati è provvista di due torri campanarie, non completate.

Ha poi tre portali al di sopra del quale sono presenti elementi decorativi scultorei gotici dell’antica facciata.

Sorreggono il portale centrale due leoni stilofori in marmo opera dello scultore Toscano Tino di Camaino, come anche la scultura sopra il portale, la madonna con il bambino

Duomo di Napoli: gli Interni

La cattedrale napoletana ha una navata centrale, larga 15 metri, che nel corso della storia è stata poi modificata.

L’interno della chiesa ha una pianta a croce latina, con a tre navate di una profondità di circa 100 metri, proprio come l’autentica struttura trecentesca.

Le navate sono divise da sedici pilastri, otto per lato, su cui poggiano gli archi ogivali.

Nei pilastri sono incluse 110 colonne di granito orientale e africano.

Il soffitto era in origine a capriate lignee, ma nel 1621 il cardinale Decio Carafa lo fece realizzare a cassettoni, è così è oggi.

I dipinti di Luca Giordano

I dipinti che ci sono sulla sommità delle parete della navata e del transetto sono ad opera di Luca Giordano su commissione del cardinale Innico Caracciolo.

Luca Giordano ha realizzato anche le tele circolari che rappresentano i Santi patroni di Napoli, poste sui pennacchi tra le grandi arcate a ogiva.

Duomo di Napoli – Interno- Foto by gre_red

Duomo di Napoli: le Navate

All’inizio della navata di sinistra, partendo dalla controfacciata, si snoda l’accesso alla scala del torrione che conduce al Tesoro Vecchio.

Qui erano custodite anche le ampolle con il sangue di San Gennaro.

All’interno della navata ci sono la cappella Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe e quella dei Teodoro, dedicata a San Tommaso.

La basilica paleocristiana di Santa Restituta

Sulla navata sinistra c’è un porta che alla basilica di Santa Restituita, un’interessante testimonianza dell’arte paleocristiana a Napoli.

Di qui si entra non solo alla zona archeologica che si trova sotto il Duomo, dove vi sono importanti resti della città greco-romana e paleocristiana, ma anche al battistero di San Giovanni in Fonte.

Nella navata destra è posta la cappella di Nicola di Mira e del Crocifisso dove c’è il piccolo quadro della Vergine Addolorata.

Inoltre ci sono la cappella di San Gennaro, della Pentecoste e della famiglia Carbone.

La cripta di San Gennaro

La Cripta nacque per volere del Cardinale Oliviero Carafa, il 10 dicembre del 1497.

La Cripta si trova sotto l’altare maggiore della cattedrale, e fu pensata che per custodire le Sacre reliquie di San Gennaro.

I lavori della cripta furono assegnati a Tommaso Malvisto, che realizzò questa struttura in marmo.

Il Museo del Tesoro di San Gennaro

Vicino al Duomo, è possibile visitare il Museo del Tesoro di San Gennaro: al suo interno splendidi capolavori di gioielleria.

Scoprite tutte le info qui.

Duomo di Napoli: Orari di Apertura, Biglietti e Come Arrivare

Il Duomo è aperto in genere dal lunedì al sabato dalle 8.30 fino alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.

La Domenica è aperto dalle 8.00 alle 13.30, il pomeriggio dalle 17.00 alle 19.30.

La zona Scavi sotto il Duomo è aperta al pubblico dal Lunedì a Sabato dalle ore 8.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00.

La Domenica gli orari sono i seguenti: 8.00-13-30/17.00-19.30.

L’Entrata in Duomo è gratuita mentre per gli Scavi si paga un biglietto che costa 2.58 euro interno, e 1.55 euro ridotto.

Per qualsiasi altra informazioni si può telefonare ai seguenti numeri: 081.421609 – 081.449097 – 081.294764.

Per arrivare al Duomo di Napoli, che si trova in Via Duomo 149, i collegamenti da Piazza Garibaldi consistono nei mezzi pubblici.

Si puà prendere la Linea 1 della Metro Napoli e fermarsi alla stazione Cavour, oppure i bus, e precisamente le linee 202 o la R2.