Il fenomeno degli Hikikomori sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti in Campania, con oltre 6.000 ragazzi tra gli 8 e i 14 anni che scelgono di isolarsi completamente dalla realtà sociale per rifugiarsi nel mondo virtuale dei social e dei videogiochi.
Un’emergenza silenziosa che colpisce sempre più famiglie
A lanciare l’allarme sono proprio i genitori, sempre più disorientati e preoccupati per il repentino cambiamento dei propri figli. Molti si vedono costretti a chiedere aiuto non solo a specialisti del settore, ma persino a investigatori privati, per cercare di comprendere la gravità del problema e trovare soluzioni prima che l’isolamento diventi irreversibile.
Il caso Salerno e la diffusione del fenomeno
Anche Salerno è tra le città maggiormente colpite, con un numero crescente di famiglie che si trovano a fronteggiare questa drammatica realtà. Il progressivo distacco dalla scuola, dagli amici e persino dai propri genitori rende il fenomeno una vera e propria emergenza sociale, che necessita di interventi tempestivi e mirati.
Esperti e associazioni chiedono un maggiore supporto istituzionale, con interventi mirati alla prevenzione e al recupero di questi giovani, che sempre più precocemente finiscono intrappolati in un isolamento autoimposto. Un problema che non può più essere ignorato e che necessita di un’azione congiunta da parte di famiglie, scuole e istituzioni per offrire a questi ragazzi una via d’uscita dal buio della solitudine
