Il 13 gennaio 2012, la nave da crociera Costa Concordia, di proprietà della compagnia di navigazione Costa Crociere (del gruppo Carnival), entrò in collisione con un gruppo di scogli vicino all’Isola del Giglio. L’incidente causò la morte di 32 persone e il comandante, Francesco Schettino, fu condannato a 16 anni di reclusione. Ma dove si trova oggi il relitto della Costa Concordia?
Il naufragio e le operazioni di recupero
Il naufragio della Costa Concordia ha suscitato un’enorme ondata di interrogativi su come sia avvenuto il recupero del relitto. Dopo l’incidente, le operazioni di recupero sono state avviate dalla società americana “Titan Savage” e dall’italiana “Micoperi”. Le prime azioni sono state intraprese nel maggio 2012, con la rimozione del combustibile dai serbatoi per prevenire un disastro ambientale. A luglio, è stato estratto lo scoglio conficcato nello scafo.
Nell’aprile 2013, sono stati montati i primi due dei 30 cassoni sulla nave, per garantire la galleggiabilità. Il 16 settembre di quell’anno è stato un giorno storico, poiché le manovre per ruotare e “lentiare” la nave sono iniziate sotto la direzione del sudafricano Nick Sloane. Il processo è stato concluso con successo il giorno successivo, dopo circa 19 ore.
Il trasferimento a Genova e la demolizione
Dopo il recupero della Costa Concordia, il Consiglio dei Ministri italiano ha deciso che il relitto sarebbe stato demolito nel porto di Genova. Il 14 luglio 2014, sono iniziate le procedure per rimuovere la Costa Concordia dall’Isola del Giglio. Il 23 luglio, due rimorchiatori, il Blizzard e il Resolve Eral, hanno iniziato il trasporto del relitto a Genova, un viaggio di circa 370 chilometri che è stato completato in meno di quattro giorni.
La Costa Concordia è arrivata a Genova il 27 luglio e la prima parte dello smantellamento è avvenuta nell’area portuale di Pra’. Il 12 maggio 2015, la nave è stata trasferita all’ex Superbacino del porto di Genova per la sua definitiva demolizione, conclusa il 7 luglio 2017.
Il destino del relitto
Dopo lo smantellamento, circa 50mila tonnellate di acciaio recuperate dal relitto della Costa Concordia sono state riciclate, per l’80% del loro peso totale. L’azienda Saipem ha firmato un accordo con Feralpi Siderurgica per la vendita dei rottami.
La Costa Concordia, la nave da crociera coinvolta in uno dei più gravi incidenti marittimi della storia italiana, non esiste più come nave. Il suo relitto è stato demolito e l’acciaio recuperato è stato riciclato e venduto. Non c’è dunque più un luogo fisico dove si trova la Costa Concordia, ma il ricordo della tragedia persiste, un monito per l’industria delle crociere e per la navigazione in generale
