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Azouz Marzouk è diventato inizialmente il sospettato principale dopo la strage di Erba, nella quale persero la vita sua moglie Raffaella Castagna e il loro bambino di due anni, Youssef. In quella situazione furono uccisi anche una vicina di casa e la suocera. In seguito, Azouz Marzouk fu accusato di diffamazione.
Inizialmente, le indagini si focalizzarono su di lui, ma poi riuscì a fornire un alibi solido. Azouz Marzouk, dopo la perdita della moglie e del figlio, ha ricostruito la sua vita, sposandosi un’altra volta e diventando di nuovo padre. Ha ripetutamente espresso la sua convinzione in merito all’innocenza di Olindo Romano e Rosa Bazzi, sostenendo che i due, condannati all’ergastolo, non siano i veri colpevoli della strage.
Originario di Zaghouan, in Tunisia, Azouz Marzouk è nato nel 1980. Durante il periodo che ha trascorso in Italia, ha incontrato Raffaella Castagna, che è stata la sua prima moglie. La coppia si è sposata e ha avuto un figlio, Youssef.
Dopo il tragico evento di Erba, che ha visto la perdita della sua famiglia, Azouz è tornato a vivere in Tunisia. Il 18 giugno 2009, lui e la sua nuova compagna, Michela Lovo, sono ritornati in Italia. Michela, incontrata un anno prima in un bar a Lecco, è la seconda moglie.
A quel tempo, Azouz era ancora oggetto di un decreto di espulsione, quindi il matrimonio è stato celebrato in Tunisia, davanti a un notaio nel comune di Zaghouan, località nella quale risiedono i suoi familiari: la sorella, la madre Souad e il padre Sadok, proprietario di un negozio di fotografia. Azouz e Michela hanno tre figlie e vivono a Zaghouan, dove gestiscono insieme un minimarket.
Ma qual era la vita di Azouz Marzouk prima degli eventi tragici e della vicenda nella quale sono stati coinvolti Olindo Romano e Rosa Bazzi? Chi era prima Azouz Marzouk, qual era la sua professione e quali erano le sue attività quotidiane?
Durante il periodo trascorso in Italia, Marzouk è andato incontro a diverse difficoltà dal punto di vista legale. La sua prima condanna risale al 2005. Poi, l’1 dicembre del 2007 è stato arrestato di nuovo per possesso e traffico di sostanze stupefacenti. Nel settembre del 2008 ha accettato un patteggiamento con il tribunale di Como, ricevendo una condanna a tredici mesi di carcere. La sentenza comprendeva anche l’ordine di espulsione, poiché i giudici lo consideravano un individuo socialmente pericoloso. Così, nel 2009, Marzouk fu costretto a lasciare l’Italia e a tornare nel suo Paese di origine.
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