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Dove è stato girato Mameli – Il ragazzo che sognò l’Italia: città e location

Su Rai 1 va in onda la miniserie Mameli – Il ragazzo che sognò l’Italia, una storia ambientata nel 1847, quando Mameli ha conosciuto la marchesina Geronima Ferretti. Con questa donna ha scoperto di condividere molti ideali. Ma presto l’idillio è stato rotto a causa della madre di lei, che ha ostacolato la loro relazione.

La trama di Mameli – Il ragazzo che sognò l’Italia

La storia della miniserie di cui si sta parlando inizia nel 1847. Si tratta di un periodo molto particolare, perché si situa due anni prima della morte del giovane Mameli. Il ragazzo conosce la marchesina Ferretti durante una festa di ballo in un palazzo a Genova.

I due si innamorano, anche perché sono supportati dalla condivisione di vari sogni da realizzare. La madre della Ferretti, comunque, ha idee molto diverse da quelle della figlia e del giovane di cui la ragazza si è innamorata. Ostacola, quindi, in tutto e per tutto la loro relazione. Mameli è molto deluso e poi, senza nemmeno cercarlo intenzionalmente, avviene l’incontro con Nino Bixio, che lo introduce nel gruppo dei rivoluzionari della società segreta che si chiama Entelema. Il gruppo organizza manifestazioni e Mameli, dimostrando un grande talento, diventa il leader della società.

Dove è stata girata la miniserie su Goffredo Mameli

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La fiction è stata girata nel 2023 tra diverse città, come Torino, Genova e Roma. Le riprese sono durate complessivamente dieci settimane. Lo sceneggiato televisivo racconta due anni di guerra, soprattutto la guerra di indipendenza e i fatti relativi alla Repubblica Romana, lo Stato repubblicano nato nel nostro Paese durante il Risorgimento nei territori che erano occupati in precedenza dallo Stato Pontificio. L’obiettivo era quello di riunire il Paese e, per difendere la Repubblica Romana, Mameli morì quando aveva soltanto 21 anni dopo un’infezione a causa di una ferita.

Le riprese in Piemonte si sono svolte in vari luoghi, come, per esempio, il Castello di Agliè, la Villa Rignon a Torino e il Castello di Strambino. I registi hanno spiegato che hanno cercato di privilegiare scenografie vere, facendo riferimento al meraviglioso patrimonio italiano. Infatti, per le riprese della fiction, si è avuta la possibilità di accedere a zone e palazzi di Genova che hanno fatto da perfette scenografie naturali per raccontare la storia di Goffredo Mameli e dei suoi compagni. C’è una scena soprattutto che colpisce l’attenzione dei telespettatori, che è stata girata dopo aver compiuto una visita al museo dedicato a Mazzini proprio a Genova.

Gianluca Rini

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