Mare Fuori ha avuto un successo clamoroso e gli stessi produttori stanno lavorando su una nuova serie ambientata in un carcere femminile: Nate Libere.
Dopo il successo strepitoso di Mare Fuori, la serie TV che ha superato ogni record di visualizzazioni, sia sulla TV tradizionale che sulle piattaforme di streaming, il mondo televisivo italiano si prepara a un nuovo progetto targato Picomedia. Parliamo di “Nate Libere“, una nuova serie il cui scenario è un carcere femminile.
Mare Fuori ha dimostrato che l’interesse del pubblico per le serie ambientate in contesti al di fuori dell’ordinario è forte. Questo nuovo progetto vuole seguire la scia del successo, con un approccio unico e rivoluzionario alla narrazione del carcere femminile.
Secondo Roberto Sessa, produttore della serie, l’obiettivo di “Nate Libere” è quello di raccontare un mondo complesso e sorprendente, mostrando una crescita personale che avviene in un contesto non convenzionale. Saranno narrate storie di speranza, riscatto, amicizia, umanità e sacrificio, comprese le storie di maternità. Non mancheranno, inoltre, storie d’amore che nasceranno tra le detenute, raccontate attraverso le loro interazioni nelle celle e nei laboratori di formazione.
Il progetto, firmato da Franco Bernini e Rosa Ventrella, è attualmente in fase di discussione con potenziali broadcaster, come dichiarato da Sessa: “Da tempo stiamo sviluppando questo nuovo concept sul carcere femminile che presto finalmente vedrà la luce“.
“Nate Libere” segna una pietra miliare nel panorama delle serie TV italiane, essendo la prima produzione dedicata interamente alla detenzione femminile. In altri paesi, le serie ambientate in carceri femminili hanno già conquistato il pubblico.
In Spagna, ad esempio, “Vis a vis” ha riscosso grande successo, mentre negli Stati Uniti “Orange is the new black” ha narrato le storie delle detenute toccando temi delicati come il razzismo e tematiche legate alla comunità LGBTQ.
La serie promette di portare in primo piano un mondo complesso e spesso dimenticato, con storie di resistenza, speranza e umanità. “Nate Libere” potrebbe rappresentare una nuova era di narrazione per la televisione italiana, aprendo la strada a storie ancora più audaci e coinvolgenti.
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