Non voleva abbandonare Maiori per vivere in Venezuela: si gettò dal transatlantico

Un matrimonio combinato. Per procura. E stando a quanto raccontavano le cronache dell’epoca fu la madre a ordire l’unione con un manovale dell’Irpinia che viveva nel Venezuela.

Ma la giovane sposina che avrebbe dovuto abbracciare e conosce il suo compagno in sud America non ci arrivò viva. Perché decise di lanciarsi dal transatlantico su cui si era imbarcata trovando tragicamente la morte.

Per il terzo appuntamento della rubrica “Storie dalla Costa”, la triste vicenda che vide protagonista Bianca Savastano, una giovane donna di Maiori.

La tragica storia di Bianca che si gettò da transatlantico

Siamo nel 1966 e la ragazza 25enne, originaria della Costa d’Amalfi, era in viaggio verso Caracas.

Lo scopo della traversata transoceanica era quello di vivere accanto al proprio marito. Fin qui nulla di strano, se non fosse per il fatto che la ragazza non aveva mai conosciuto il consorte se non attraverso le fotografie.

Le cronache dell’epoca, infatti, raccontano di un matrimonio consumatosi solo sulla carta: il cosiddetto matrimonio per procura, siglato ben tre anni prima, nel 1963. L’unica traccia che la Savastano conservava del marito, Nicola Pepe, era proprio una foto. Giunto il momento di raggiungere il consorte dall’altra parte del mondo affronta un viaggio, duro forse troppo duro, anche in termini psicologici.

E stando a quanto si apprende la ragazza avrebbe mostrato segnali di insofferenza a più riprese. Scrisse al marito esprimendo le proprie perplessità su quanto sia diversa la vita a Caracas rispetto alla Costiera, ma invogliata da Pepe decise comunque di imbarcarsi nella traversata.

Giunti con il transatlantico “Irpinia” a Barcellona, la Savastano tornò a scrivere nuovamente al marito e nella missiva espresse il suo timore di non poter vivere ai tropici. Un territorio troppo lontano, troppo diverso dalla meravigliosa terra dalla quale è partita. Nonostante i malumori la giovane continuò il suo viaggio verso il Venezuela, dovendo però fare i conti con uno stato di depressione sempre crescente, tanto da dover richiedere l’intervento di alcuni medici di bordo, per essere tranquillizzata e sedata.

Quando, dopo un tribolato viaggio, tutto sembrò concludersi con l’atteso approdo sulle coste del Sud America, accadde l’imprevedibile. A 200 miglia da Barbados la donna si gettò dal transatlantico, precipitando nelle terribili e infauste acque dell’Oceano Atlantico, dove perse la vita. Inutili i tentativi di soccorso dell’equipaggio. Bianca Savastano non resse alla pressione di lasciare per sempre la Costiera Amalfitana per vivere a 8550 Km di distanza da quella che considerava casa sua.

Terzo appuntamento con la rubrica “Storie dalla Costa”. Di volta in volta racconteremo vicende, aneddoti, episodi del passato e del presente, finiti nel dimenticatoio. Chiunque voglia raccontarci la propria storia può farlo scrivendo una e-mail a: storiedallacosta@hotmail.com