Amalfi e Positano in festa: don Michele Fusco ordinato vescovo di Sulmona / Foto e Video

foto Emanuele Anastasio

Grande festa oggi pomeriggio ad Amalfi dove don Michele Fusco è stato ordinato vescovo di Sulmona – Valva.

In una Amalfi blindata e gremita di fedeli provenienti da più parti della Costiera e dalla città abruzzese, la cerimonia è iniziata alle 16.30 con la lunga processione di presbiteri e prelati che si è snodata lungo la navata centrale della Cattedrale di Sant’Andrea. Don Michele ha preso posto al centro della navata ai piedi dell’altare posto al centro del presbiterio.

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In una Cattedrale colma di gente, ma ordinata, hanno preso parte alla funzione anche i sindaci di Amalfi e Positano, le rappresentanze istituzionali di tutti i Comuni della Costiera, il prefetto di Salerno, i vertici provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i sindaci di Sulmona e di Valva e tutte le alte rappresentanze istituzionali di quella zona.

In apertura della Cerimonia liturgica ha preso parola Mons. Soricelli che ha definito memorabile questo 4 gennaio 2018: «È una giornata memorabile, un evento che segna un momento storico per questa chiesa che dopo 61 anni vede eletto tra i presbiteri un figlio di questa terra. Carissimo don Michele – ha detto il vescovo di Amalfi Cava – hai lavorato nella pastorale giovanile con grande entusiasmo e ora il Signore ti ha chiamato nella pienezza del tuo sacerdozio al servizio episcopale. Porterai nel tuo cuore di vescovo il ricordo di questa chiesa di Amalfi Cava. Va dove ti porta il Signore noi ti saremo vicini con l’affetto e la preghiera. Sii pastore zelante come il Signore desidera per la sua chiesa».

Nel corso della celebrazione è stata data lettura del mandato papale, il testo con cui Papa Francesco ha nominato don Michele Fusco a Vescovo della diocesi di Sulmona-Valva.

Animata dalla corale «Cantate Domino Aloysiana» della Cattedrale di Amalfi, diretta da Antonio Porpora (organista Vincenzo Alfieri), la cerimonia è proseguita con la liturgia delle letture e l’omelia del cardinale Sepe che ha concluso la sua predica con l’ormai noto «che ‘a Maronna t’accumpagne».

Sepe, dopo aver salutato i fedeli delle due diocesi e le autorità presenti, ha richiamato la parola del Vangelo dal racconto biblico «del Dio dell’alleanza che sceglie liberamente quelli deputati a svolgere la missione di salvezza nel mondo».

«Lascia questa bella diocesi, la tua casa – ha detto Sepe a Mons. Fusco – e va nella terra di Sulmona dove amerai Cristo nel suo Vangelo. Porterai l’amore di pastore e il bagaglio della tua esperienza pastorale. Vestirai i panni dell’umiltà e della carità di Cristo. Metti tutto te stesso! Sarà un’avventura affascinante. Una sfida. Che potrebbe però far perdere il coraggio. Perché il mondo è pieno di farisei che possono ostacolare la missione di pastore e profeta di Cristo. Perché viviamo in un degrado morale agghiacciante – ha detto in maniera sferzante il cardinale – che sta infettando la società contemporanea».

«Occorre abbattere le barriere facendo prossimi delle comunità degli uomini, infondere la fede tra la gente, tra i giovani ormai disillusi e senza speranza. Tra le famiglie e i poveri. Tra i diseredati. Tutti scartati da una certa società opulenta – ha continuato Sepe – È missione del vescovo risvegliare le coscienze, all’impegno civico e al bene comune. Questo deve fare la chiesa povera e serva perché in ogni uomo abita Dio per offrire dignità e salvezza».

Poi la gaffe sul santo protettore. «Offriamo il tuo servizio episcopale a San Matteo» ha detto Sepe che si è poi corretto in maniera platea e rispolverando il vernacolo napoletano: «N’ata vota – ha aggiunto correggendosi – Ci rivolgiamo a Sant’Andrea Apostolo ma anche ai Santi di Sulmona e Valva, San Panfilo e San Pelino. Che ‘a Maronna t’accumpagna».

Al termine dell’omelia è seguita la lunga cerimonia di ordinazione, prima attraverso l’invocazione di Santi e Martiri con don Michele sdraiato, faccia a terra, sul pavimento della Cattedrale, poi con l’imposizione delle mani da parte del cardinale e di tutti i vescovi, incluse quelle di monsignor Beniamino De Palma, indimenticato arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni.

Infine, l’imposizione del vangelo e l’unzione con l’Olio Santo ha preceduto la consegna a don Michele dell’anello, della mitra e del pastorale. Al termine della consacrazione la cerimonia è proseguita con il sacramento della comunione e con la consegna di un dono che Sepe ha consegnato al neo vescovo di Sulmona-Valva. «Ho pensato a un dono che è tipico della nostra terra, della Campania – ha detto sua eminenza – È un rosario fatto col corallo di Torre de Greco. Non dico tutte ma almeno un’Ave Maria dilla pure pe’ nuje».

Don Michele ha poi attraversato le navate della Cattedrale insieme con l’arcivescovo Soricelli e il metropolita di Sulmona durante il Te Deum, e ha poi parlato ai suoi fedeli vecchi e nuovi, e ha chiuso il suo intervento di ringraziamento per tutti, nessuno escluso, con le parole di Chiara Lubich.

Si è concluso così il giorno più bello del neo vescovo di Sulmona – Valva. Ad accompagnare spiritualmente e fisicamente l’ordinazione di don Michele sono stati suo padre e sua madre, seduti in prima fila, ma anche tutti i suoi amici, parenti e le diocesi di Amalfi – Cava de’ Tirreni e di Sulmona – Valva.

L’intero staff di AmalfiNotizie, i suoi giornalisti, i suoi collaboratori, i suoi tecnici, i suoi seo manager, intendono rinnovare i più sinceri auguri, anche a nome delle popolazioni delle Costiera, a sua eccellenza monsignor Michele Fusco ringraziandolo per quanto donato durante il suo mistero sacerdotale.