Tanto bella quanto fragile. È così che si presenta la Costiera Amalfitana, non appena le temperature superano i 20 Celsius e il tempo permette una gita fuori porta. Residenti nella morsa del sovraffolamento da turismo di massa, fenomeno che accompagna sempre più le tredici oasi paradisiache della provincia a nord di Salerno.

Il ponte del 25 aprile pone nuovi interrogativi sul modo in cui gestire i flussi. Le immagini che arrivano dai maggiori centri, quelli di Amalfi e Positano, sono emblematiche in tal senso.

Gente che inonda letteralmente la banchina della Città Verticale – aperta a singhiozzo fino al primo maggio – e del comune capofila, che invade in lungo e largo gli indirizzi delle due città. Un turismo che, in vista dell’estate, mal si coniuga con le premesse del sindaco di Amalfi Daniele Milano.

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Proprio il primo cittadino, infatti, sta promuovendo, già dallo scorso anno, una campagna per redistribuire i visitatori nell’arco del tempo. È il focus del piano Ejarque, che nel triennio 2022-2025 punta a ridurre gli accessi. Minori incassi, certo, ma maggior vivibilità dei territori.

Sono ancora vivide le immagini di ieri sera, quando l’elisoccorso è giunto in emergenza per trasportare un 61enne colto da infarto da Amalfi a Salerno. Eccessivo, infatti, era il traffico sulla strada che conduce Amalfi a Maiori per consentire l’arrivo alla pista di elisoccorso, come accade per prassi. E particolarmente gravi erano anche le condizioni del 61enne che accusava i sintomi tipici dell’infarto, dal forte dolore toracico alla sudorazione.

L’equipe del 118, giunta tempestivamente sul posto, ha attuato tutto il possibile per consentire il salvataggio dell’uomo, praticando le terapie del caso e predisponendosi anche alla reazione ad un eventuale arresto cardiaco.

Vicende come questa rendono importante valutare le conseguenze del traffico non solo sulla vivibilità del territorio della Costiera Amalfitana ma anche – e soprattutto – sulla sicurezza e sull’incolumità di cittadini e turisti. Leggi qui l’approfondimento.

C’è poi da attenzionare la situazione del Presidio Ospedaliero di Castiglione, con il bando per cinque cardiologi che dovrebbe fornire risposte utili. Qualche giorno fa abbiamo parlato del lavoro del dott. Salvatore Ulisse Di Palma che, non di turno, è intervenuto per tentare di salvare la vita a un uomo di Agerola. Leggi qui l’approfondimento. L’assenza di medici pesa tanto sulla vita di comunità.

Sanità, viabilità e sovraffolamento turistico, tutti fattori che pesano da tempo nella vita degli amalfitani. Che dalla politica si aspettano risposte celeri per non dover continuare a fuggire dalla propria terra. Amalfi e la Costiera non diventino destinazioni di élite ma ritrovino la propria dimensione, senza cioè perdere di vista il senso più profondo di comunità.

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