Il sindaco di Maiori, Antonio Capone, con l’ordinanza sindacale numero 102 del 26 aprile ha disposto il divieto di balneazione fino a 80 metri dal lato est del porto turistico e del lato ovest della foce del Reginna Major.
La misura si è resa necessaria dopo i prelievi effettuati dall’Arpac dello scorso 20 aprile che hanno definito di qualità “scarsa” l’acqua che bagna questo tratto di costa. Un brutto colpo per il paese della Divina alla vigilia dell’inizio di quella che si preannuncia essere una stagione estiva estremamente complicata.
“Stiamo verificando quali sono gli elementi che hanno determinato questa criticità – sottolinea il sindaco di Maiori Antonio Capone – e confidiamo in un riallineamento dei valori nei prossimi rilevamenti”.
Ad onor del vero non si tratta del primo episodio di questo tipo in Costiera Amalfitana, già negli anni scorsi in altre località della Divina le analisi effettuate dall’Arpac hanno restituito dati sulla qualità delle acque non in linea con i limiti previsti dalla legge. “Seguiamo con attenzione la vicenda perchè la difesa del mare e dell’ambiente marino sono una nostra priorità. Episodi del genere – conclude Capone – rendono palese la necessità di dotare Maiori di un impianto di depurazione dei reflui”.
Il provvedimento emesso dal primo cittadino del paese costiero sarà valido fino agli esiti delle prossime analisi dell’Arpac a patto che i risultato delle stesse sia diverso. I prelievi effettuati dall’agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania hanno fatto emergere anche un’altra criticità a Marmorata, nel comune di Ravello. Già diverse volte in passato le acque di questo piccolo e suggestivo tratto di costa sono state ritenute non balneabili.
La speranza per i cittadini della Costiera e per i tanti lavoratori che sperano che tra qualche settimana possano arrivare i turisti, con la conseguente riapertura delle attività ricettive, è che la situazione possa tornare presto alla normalità. In caso contrario sarebbe un gravissimo colpo per l’intero territorio che fa del turismo la sua risorsa principale. Maiori e Ravello, come del resto tutta la Costiera Amalfitana, devono al mare gran parte della loro fama a livello internazionale. Anche per questo motivo tutelare il grande blu deve essere una priorità per tutte le amministrazioni della Divina.
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