Disfatta Italia: la Nazionale salta il Mondiale di Russia 2018. Ventura non si dimette

Raus. Fuori. L’Italia salterà il Mondiale di Russia 2018. E non accadeva da sessant’anni. Era il 1958 quando la nazionale saltò la massima competizione continentale. E stasera con lo 0-0 di San Siro contro una Svezia arcigna, coriacea, catenacciara – quasi di italiana memoria – la storia si ripete. Le immagini delle lacrime di Buffon sintetizzano lo stato d’animo dopo una serata che passerà alla storia come la più deludente degli ultimi decenni.

Tra i capri espiatori, su tutti, il commissario tecnico Giampiero Ventura che secondo quanto riferito da Rai Sport nel corso di Diretta Azzurra, avrebbe rinunciato a proseguire il proprio incarico alla guida nella nazionale. Ventura, che aveva un contratto fino al 2020, avrebbe rassegnato le dimissioni.

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Stando a quanto riferito l’ex allenatore del Torino avrebbe comunque terminato la sua avventura il prossimo giugno, visto che, in caso di mancata qualificazione, non sarebbe scattato il rinnovo automatico del contratto.

A confermare le dimissioni anche Sky Sport che riferisce attraverso i propri canali, satellitari e web, le indiscrezioni circa le dimissioni del commissario tecnico e annunciando che Ventura avrebbe reso nota la propria decisione in conferenza stampa. Anche se a smentire le voci delle dimissioni è stata la Federazione che avrebbe fatto sapere che non c’è ancora nulla di ufficiale. E alla fine così è stato perché Ventura non rassegna le dimissioni dopo la mancata qualificazione al Mondiale. «Parlerò con la Federazione» ha detto dopo la mezzanotte durante la conferenza stampa.

Che l’aria fosse tesa nel ventre della «Scala del calcio» si è percepito non solo al triplice fischio finale. Soprattutto nel dopo partita quando il commissario tecnico non solo ha glissato i microfoni Rai ma ha disertato, per oltre un’ora, la conferenza stampa suscitando, a quanto si apprende, anche l’imbarazzo della Fifa.

Al di là delle sorti del commissario tecnico o degli stessi vertici federali, si chiude un ciclo. Anche di veterani. Quello dei senatori, come Buffon, Barzagli, De Rossi e Bonucci che faranno spazio alle nuove leve. Un momento nero per il calcio italiano. Buio anche per i bilanci se si considera che l’esclusione dell’Italia dal mondale di Russia 2018 porterà un mancato introito nelle casse della FIGC di almeno 20 milioni di euro.

Intanto i vertici della Federcalcio con Tavecchio e Uva hanno annunciato che non parleranno e che prenderanno 24 o 48 ore prima di rendere nota la posizione ufficiale della FIGC.

Curioso il rammarico in tv, su Rai Uno, di Fabio De Luigi nel corso dell’anteprima di «Che fuori tempo che fa», la trasmissione condotta da Fabio Fazio. «Sai che mi hai fatto annullare tutte le grigliate di quest’estate? – ha detto il comico, rivolgendosi alla modella svedese Filippa Lagerback, con un chiaro riferimento alla mancata partecipazione dell’Italia al Mondiale – Tu e i tuoi compaesani. In testa l’allenatore: un uomo e la simpatia che sono due concetti astratti».

Comunque sia dopo una lunga attesa, il Commissario Tecnico Ventura si è presentato in conferenza stampa: «Non mi sono dimesso perché non ho nemmeno parlato ancora con il presidente. Bisogna valutare tante cose, dobbiamo parlare con la Federazione di tanti aspetti. Andare avanti? Non dipende da me e in questo momento non sono nello stato d’animo di parlarne. Ci vedremo con la Federazione, qualsiasi cosa verrà fuori sarà accettata». Ventura ha poi aggiunto: «Sono arrivato in ritardo in conferenza stampa perché mi sono fermato a salutare i miei giocatori».

«Risultato pesantissimo dal punto di vista sportivo – ha detto Ventura in conferenza stampa – Il calcio è fatto di questo. Sono nel calcio da tanti anni e so accettare. Sono orgoglioso di aver fatto parte del gruppo azzurro e di aver lavorato con grandi campioni e con altri che mi auguro lo diventeranno. Sono dispiaciuto perché lo stadio stasera per l’ennesima volta mi ha fatto capire cosa significa allenare la nazionale. E’ qualcosa di unico. Ringrazio il pubblico di San Siro ci ha aiutato dal primo all’ultimo minuto».

«Mi sento di chiedere scusa agli italiani, per il risultato, non per l’impegno. Ma so che conta il risultato» ha poi aggiunto il ct azzurro nel corso della conferenza stampa (Ventura si è presentato dinanzi a a taccuini e microfoni dopo la mezzanotte) qualche ora dopo la mancata qualificazione ai Mondiali.