La realizzazione dell’impianto di depurazione in zona Demanio, nel comune di Maiori, ha creato una profonda spaccatura nella maggioranza del comune costiero. L’assessore Mario Ruggiero ha preso una posizione netta rispetto alla vicenda, chiedendo la revisione del progetto per l’impianto di trattamento delle acque reflue a servizio dei comuni di Maiori e Minori con una diversa soluzione che consenta di eliminare l’impatto ambientale all’interno del tessuto urbano.

Ruggiero nella lettera inviata al primo cittadino Antonio Capone ha sottolineato che “la delocalizzazione del depuratore era stato uno dei principali cavalli di battaglia a supporto della nostra campagna elettorale e aveva contribuito notevolmente alla vittoria”.

L’assessore nella sua missiva ha chiesto, inoltre, che sia contemplata apposita indicazione in merito all’impianto di depurazione della frazione di Erchie. La posizione dell’ex vicesindaco di Maiori è molto chiara e ben distante da quella della maggioranza. Ricordiamo che nel paese della Costiera Amalfitana c’è grande fermento proprio per quanto concerne il progetto finanziato dalla Regione Campania, l’ente attuatore è la Provincia di Salerno, che prevede la realizzazione di un depuratore nel comune di Maiori dove andrebbero a confluire anche i reflui dei comuni di Minori, Atrani, Tramonti, Scala e Ravello.

La replica dell’amministrazione guidata dal sindaco Capone è arrivata tramite il capogruppo di maggioranza, Cristiano Cremone, che in una nota ha preso le distanze dalle affermazioni dell’assessore Ruggiero. “Dal nostro insediamento ci siamo sempre confrontati prima di intraprendere qualunque decisione: prima di rivolgerti all’opinione pubblica, sarebbe stato opportuno, specialmente in questo caso, non deviare da questa prassi ormai consolidata”.

Cremone nella sua nota ha sottolineato che l’amministrazione comunale del paese costiero è a lavoro per portare a termine un progetto importante, tenendo ben presente le difficoltà legate a un’operazione di questo tipo. “Stiamo lavorando ad un progetto di depurazione effettivamente realizzabile, che ha già superato un’istruttoria di carattere finanziario, accedendo così a fondi pubblici. Tale progetto, concordato con la stessa Provincia di Salerno, consentirà in tempi ragionevolmente brevi di affrontare e risolvere l’annoso problema dei perduranti versamenti in mare”.

In chiusura il capogruppo di maggioranza ha anche escluso l’ipotesi alternativa ovvero quella della condotta sottomarina da collegare con l’impianto di depurazione di Salerno: “La condotta sottomarina, sia sotto il profilo economico che tecnico, non appare sostenibile, risultando al contrario pregiudizievole per gli stessi cittadini, che sarebbero chiamati a sostenere i maggiori costi di una iniziativa non adeguatamente ponderata”.

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