Datterari in azione lungo la Costa d’Amalfi: sequestrati 40 chili di mitili bivalvi

Quaranta chili di datteri nascosti in taniche plastica. Li trasportava stamane, a bordo di un’autovettura, un uomo di Castellammare di Stabia che probabilmente sarebbe riuscito a farla franca se non avesse incontrato sulla propria strada i carabinieri del nucleo radiomobile di Amalfi.

Ed è stato ad un posto di blocco operato a Conca dei Marini, in località Grotta dello Smeraldo, che l’uomo, un pescivendolo di 45 anni a quanto pare con precedenti specifici, stato trovato in possesso di circa 40 kg di datteri di mare, la cui pesca è notoriamente assolutamente vietata.

I mitili bivalvi erano occultati nel cofano dell’auto in due taniche ed una cassetta di plastica avvolte in sacchi neri dell’immondizia, insieme a due borsoni con alcune mute utilizzate per la battuta illegale di pesca nelle acque del posto.

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Per questo si pensa che l’asportazione dei datteri dalle rocce marine della Costiera possa essere avvenuta nottetempo insieme ad altri complici che , secondo i Carabiniri, si era sicuramente già allontanati a bordo di qualche natante su cui non si esclude potesse esserci l’occorrente per disintegrare gli scogli.

L’uomo è stato denunciato a piede libero per pesca illegale di specie animali protette e deturpamento di bellezze naturali mentre i datteri sono stati sequestrati e fatti analizzare dal servizio sanitario dell’ASL in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.

Nel dicembre del 2015 fu condotta un’analoga operazione contro i datterari. Esattamente a Furore dove gli uomini della Guardia Costiera bloccarono tre persone del napoletano con due enormi sacchi di mitili proibiti. Tutti di Castellammare, i tre vennero bloccati dai militari della capitaneria di Porto di Amalfi nei pressi del Fiordo di Furore, lungo la statale, dove hanno sequestrato ben 21 chili delle specie di mitile che cresce all’interno delle rocce.