Da Napoli il dolce “Pizza”: l’idea è del premium bar e ristorante “Archivio Storico”

Foto Facebook Archivio Storico di Napoli

Cosa c’è di meglio di una bella pizza per concludere una cena a base di … pizza? No, non stiamo parlando di fare il bis dell’alimento regina delle nostre tavole ma parliamo di un dolce.

L’idea del dolce “Pizza” è venuta allo chef stellato Pasquale Palamaro, consulente dell'”Archivio Storico”, il premium bar e ristorante di Napoli. “Pizza” è  un dolce che all’apparenza sembra essere un trancio di pizza Margherita, ma che in realtà è una torta.

Palamaro per la creazione di “Pizza” si è ispirato ai classici dolci della tradizione campana: la farcia a base di crema e amarene è molto utilizzata nella pasticceria napoletana: la si usa per riempire il guscio di pasta frolla dei pasticciotti, per guarnire la capostipite delle sfogliatelle , ovvero la Santa Rosa , per farcire le famosissime zeppole di San Giuseppe e come riempitivo dei due dischi di pasta frolla della pizza dolce.

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“Pizza” è una torta costituita da una base di pasta frolla ricoperta da una golosa crema pasticciera e guarnita con una salsa di amarene; il cornicione è fatto di pasta choux.

Per l’abbinamento a questo dolce il bar manager della struttura, Salvatore D’Anna, si è ispirato alla coppia del gusto per antonomasia, ovvero pizza e birra, e ha appunto creato un cocktail che si chiama “Birra”, che ha a tutti gli effetti le sembianze della birra, ma che in realtà è un after dinner a base di gin, un liquore speziato e una soda aromatizzata.