Covid: vietati gli spostamenti tra regioni fino al 27 marzo. Ecco cosa cambia

L’ufficialità dovrebbe arrivare già nella giornata di oggi: vietati gli spostamenti tra regioni fino al 27 marzo. Dovrebbe essere questo uno dei primi provvedimenti per limitare la proliferazione del Covid da parte del nuovo Governo.

Ricordiamo che il 5 marzo scade l’ultimo Dpcm quindi il premier Mario Draghi, di concerto con i ministri, è a lavoro per individuare le nuove misure da mettere in campo.

Oltre al decreto che sarà approvato oggi per prorogare il divieto di spostamento tra le Regioni per 30 giorni, dunque al 27 marzo, l’esecutivo comincerà a mettere a punto l’elenco delle nuove regole operative dal 6 marzo. Ricordiamo che sarà possibile spostarsi da una regione all’altra per motivi di salute, lavoro o urgenza.

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Ieri si è tenuto un incontro tra Governo e Regioni per capire quale siano le richieste di queste ultime.

Tra i punti principali toccati nella discussione ci sono tre aspetti sui quali le Regioni chiedono interventi urgenti:

Vaccini

I vaccini dovranno avere la priorità assoluta. Le Regioni, visti i ritardi nella somministrazioni dei vaccini, chiedono al Governo di cambiare strategia per recuperare più vaccini possibili, valutando da subito di coinvolgere nella fase produttiva anche aziende e realtà italiane.

Chiusure comunicate con anticipo

Tutti i provvedimenti, compresi i cambi di fascia, devono essere resi noti con un congruo anticipo ai cittadini e alle categorie economiche. È una questione di rispetto per chi da mesi sta facendo sacrifici senza precedenti.

La divisione in zone

La divisione in zone dell’Italia (gialla, arancione e rossa) resta, ma verrà semplificata. Fermo restando che la tutela della salute resta l’obiettivo prioritario, occorre in questa fase un cambio di passo che consenta di coniugare le misure di sicurezza sanitaria con la ripresa economica e delle attività culturali e sociali. I parametri per stabilire il livello di rischio potrebbero essere modificati già prima del prossimo Dpcm e si allargheranno le zone rosse lì dove emergono focolai causati dalle varianti del virus.