La Campania ha l’indice Rt più alto d’Italia. A riferirlo è l’ultimo report dell’Istituto superiore di Sanità per il ministero della Salute.

La nostra regione, infatti, ha un indice Rt di 1,65 ed è seguita dalla Valle D’Aosta e Friuli Venezia Giulia entrambe a 1.42. Il valore più basso si registra nella provincia autonoma di Bolzano con lo 0.59. Lombardia a 1.16, Piemonte 1.33, Puglia 1.24, Veneto 1.25.

Per quanto riguarda invece l’occupazione degli ospedali in Campania, le terapie intensive sono occupate al 27%, poco meno della soglia di allarme del 30, e degenze al 37%, anch’esse a pochissimi punti dal limite di guardia.

Tant’è vero che la classificazione di rischio della Campania è «alta» per l’Istituto superiore di Sanità. La Campania con un indice di 1,70% è anche la regione con la maggiore prevalenza puntuale di positivi.

Infine, dall’analisi delle cooperative europee (Uecoop), stilato dopo un anno di pandemia, sono proprio i campani ad essere i più insoddisfatti con il 68,3% di insoddisfazione. Segue la Sicilia (60%) e il Lazio (58,9%), mentre è al Nord che si concentrano le quote minori di insoddisfatti: dal Trentino Alto Adige (37,8%) alla Valle d’Aosta (46,3%), dal Friuli(50,4) alla Lombardia (51,1%) con Emilia Romagna e Veneto a pari merito (51,5%).

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