Covid in Italia, Mario Draghi: si va verso l’introduzione della terza dose

Nella giornata di ieri si è tenuta una conferenza stampa in diretta dove il presidente del ConsiglioMario Draghi, insieme ai ministri Speranza, Bianchi, Giovannini e Gelmini, ha fatto il punto della situazione sanitaria in Italia,  toccando anche la problematica dell’atteso ritorno a scuola in sicurezza.

Per quanto riguarda la situazione sanitaria i punti affrontati sono stati principalmente due: l’estensione del green pass e dell’obbligo vaccinale.

Draghi, infatti, afferma che il certificato verde verrà esteso e reso obbligatorio per altre categorie solamente dopo che il consiglio dei ministri si confronterà con la cabina regia.

Con ogni probabilità, come anticipato dal Presidente del Consiglio, gli italiani dovranno sottoporsi a una terza dose di vaccino.

Il governo, inoltre, si muove verso la possibilità di rendere il vaccino obbligatorio, ma solo quando questo sarà approvato in via definitiva da Ema (European Medicines Agency) e Aifa (Agenzia Italiana Farmaco). Anche il ministro Speranza interviene sottolineando che “L’obbligo è già in vigore per il personale sanitario.”

Un’altra problematica affrontata durante la conferenza di ieri è quella della tanto designata ripresa in sicurezza delle scuole. Draghi ribadisce la priorità del governo di riaprire la scuola in presenza e ora, dopo due intensi anni di DAD, può finalmente affermare che “L’alto numero di vaccinazioni tra i giovani ci permette di affrontare con tranquillità l’apertura delle scuole”. Inoltre ricorda che anche il 91,5% degli insegnanti ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino.

Grazie a questa risposta molto positiva dei più giovani al vaccino il ministro dell’Istruzione Bianchi sottolinea che nella classe di studenti tutti vaccinati sarà possibile togliere la mascherina. Un piccolo traguardo che permetterà ai giovani di sorridere ancora una volta.