Covid e turismo: in Campania calo del 72% nel 2020. I dati Istat

Quello che sta per volgere al termine è stato senza ombra di dubbio un “annus horribilis”, segnato dalla pandemia da Covid – 19.

La chiusura dei confini, sia nazionali che regionali, ha messo un freno ad un trend legato al turismo che da diversi anni, in Campania, portava segno positivo e aveva fatto registrare numeri da capogiro e il tutto esaurito.

Come riporta Il Corriere del Mezzogiorno, riprendendo i dati Istat, i dati dei primi nove mesi del 2020 indicano che le flessioni più consistenti delle presenze hanno interessato di più le Isole (-62,7% rispetto all’anno precedente) e le regioni del Nordovest (-61,9%).

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A livello regionale i numeri raccontano che le flessioni del numero di presenze sono maggiori, rispetto allo stesso periodo del 2019, nel Lazio (-73,6%), in Campania (-72,2%) e in Liguria (-71,9%). Tutte le regioni registrano segno meno, da Nord a Sud Italia.

Anche durante i tre mesi estivi il Nord-est presenta una flessione inferiore alla media nazionale (-32,2% rispetto a -36,1%), mentre le ripartizioni del Centro, del Sud e delle Isole si attestano tutte su flessioni intorno al 45%; il Nord-ovest mostra il calo più consistente (-58,1%).

Malissimo le grandi città, Napoli inclusa, che vedono una flessione delle presenze nei primi 9 mesi del 2020 pari al -73,2% e un andamento peggiore rispetto alla media nazionale (-50,9% rispetto allo stesso periodo del 2019).

Per i comuni a vocazione culturale, storico, artistica e paesaggistica la diminuzione è del 54,9%, per quelli con vocazione marittima è del 51,8%. I comuni a vocazione montana, invece, registrano un calo inferiore alla media nazionale (-29,3%).

In estate il calo del turismo nelle grandi città è addirittura più grave: -76,3% nei mesi di luglio, agosto e settembre 2020 rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Di questi per i comuni a vocazione culturale è pari a -41,2%, per quelli a vocazione marittima è -38,7% mentre per i comuni a vocazione montana.

In Italia, a causa della pandemia, si stima ci siano state 192 milioni di presenze in meno rispetto al 2019.

Nel trimestre estivo del 2020 i clienti italiani che hanno soggiornato nelle strutture ricettive del Paese sono circa l’86% di quelli dell’estate precedente in termini di presenze. La diminuzione di questa componente della domanda è più contenuta nei mesi di agosto (-6,7%) e settembre (-7,8%).