Covid, commissario Figliuolo: “Scuole sono sicure con mascherine e distanziamento”

Continua a salire il numero dei contagiati in Italia. Questa situazione preoccupa molto il governo.

A parlare in merito all’aumento dei contagi, legati soprattutto alla variante Omicron è il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo. Figliuolo ritiene che l’incremento dei contagi, non significhi “situazione di emergenza”.

Se confrontiamo i dati di oggi con quelli dell’anno scorso, osserviamo che con un decimo dei contagi avevamo quasi il doppio di ospedalizzazioni e terapie intensive“, spiega Figliuolo. Questo perché “la barriera dei vaccini ha funzionato: nei 120 giorni la barriera tiene molto“.

Tema caldo, resta quello dell’apertura delle scuole, sul quale si è pronunciato anche Figliuolo.  Secondo il commissario, infatti: “è importante il ritorno a scuola“, che è un “luogo sicuro con mascherine e distanziamento. Le lezioni in presenza sono importanti anche da un punto di vista di equità sociale: ci sono realtà sul territorio, come alcune aree del Sud, in cui c’è ancora poca possibilità di accedere al wifi”.

Nonostante il crescente aumento dei contagi, la situazione non appare a Figliuolo così drammatica: “la crescita esponenziale dei contagi si accompagna a una crescita lineare di ospedalizzazioni e terapie intensive“. Questo grazie ai vaccini, dei quali “abbiamo fatto le scorte. Da gennaio abbiamo una disponibilità di più di 27 milioni di dosi”.

Il problema resta sempre quello dei no vax, che secondo il commissario “devono essere persuasi con tutti i mezzi possibili“. Una linea sul quale il governo punta molto è sicuramente la vaccinazione obbligatoria per gli over 50.

Con queste nuove regole dettate dal governo, si spera che lo stato di emergenza possa terminare il 31 marzo. Guardando alla sua fine, Figliuolo ha detto che “l’emergenza è legata allo stato di eccezionale necessità e anche per avere procedure d’urgenza. Bisogna vedere come si evolve la situazione, ma io ho già preparato il piano per la transizione e lo aggiorno continuamente, in modo da poter passare tutte le competenze e le attività in un regime di normalità”.