Continua in Campania la lotta contro l’epidemia da Covid19. Il manager dell’azienda dei Colli, Di Mauro, oggi, ha dichiarato: “Circola troppa gente che non ha fatto nemmeno la prima dose”. Il 74% dei ricoverati in terapia intensiva, infatti, non ha ricevuto alcuna dose di vaccino o non ha completato il ciclo vaccinale.

Campania: il 100% dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato

Questo è ciò che emerge dai dati della Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere. In Campania, la situazione non è delle migliori. “Nella nostra terapia intensiva il 100% dei pazienti risulta non vaccinato“, riferisce Maurizio Di Mauro, Direttore generale dell’azienda dei Colli Monaldi-Cotugno di Napoli che ha aderito alla rete degli ospedali sentinella Fiaso.

Secondo Di Mauro, inoltre, i vaccini ridurrebbero il rischio di ospedalizzazione. Tuttavia: “Bisogna continuare ad adottare precauzioni – conclude – come l’utilizzo della mascherina ed evitare assembramenti e luoghi affollati”.

Grazie ai dati della Fiaso, poi, è possibile stabilire con certezza che i vaccinati in terapia intensiva hanno un età superiore ai 70 anni e sono per oltre due terzi affetti da gravi patologie che potrebbero aver determinato una non adeguata o minore risposta immunitaria al vaccino.

Gli studi recenti, infatti, dimostrano il calo di efficacia del vaccino a distanza di oltre sei mesi e per questo motivo è necessario procedere il più presto possibile con le terze dosi. Il governatore De Luca, proprio in merito alle terze dosi si era espresso duramente già venerdì scorso, minacciando addirittura un lockdown per i non vaccinati.

“Ci rimane solo il napalm o il lanciafiamme”, queste infine le parole da tenere a mente in attesa della terza dose.

Teza dose che a partire dalla giornata di oggi, in Campania, può essere somministrata a tutti i cittadini di tutte le fasce d’età a patto che siano trascorsi 6 mesi dalla seconda dose.

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