Covid-19 Campania: il nuovo protocollo per cinema, teatri e spettacoli dal vivo

Vincenzo De Luca ha firmato una nuova ordinanza con una serie di restrizioni per cercare di limitare il contagio in Campania.

Di seguito le novità per quanto riguarda cinema, teatri e spettacoli dal vivo.

Le presenti indicazioni si applicano a sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli
in genere, anche viaggianti. Sarà necessario:
▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i
clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi
audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il  rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del
visitatore stesso.
▪ Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di
persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1,5 metro di separazione tra gli utenti, ad
eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base
alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Detto aspetto afferisce
alla responsabilità individuale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
▪ Non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo
familiare o conviventi o le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette a tali
disposizioni.
▪ Privilegiare, se possibile, l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un
periodo di 14 gg.
▪ Dovrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5
°C.
▪ La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi);
in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
▪ È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per i clienti e per il personale in più
punti dell’impianto in particolare nei punti di ingresso.
▪ I posti a sedere (comprese, se consentite, postazioni prive di una seduta fisica vera e propria)
dovranno prevedere un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che
lateralmente, di almeno 1. 5 metro. Questa disposizione vale sia per gli spettacoli all’aperto che per
gli spettacoli al chiuso e sulla base della stessa saranno individuate le massime capienze. Questa
misura non viene applicata per i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle
disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto
afferisce alla responsabilità individuale). Per questi soggetti vi è la possibilità di sedere accanto,
garantendo la distanza fra loro e gli altri spettatori di 1,5 m, nonché possibilità di ridurre il
distanziamento sociale di un metro in presenza di divisori in plexiglass, anche rimovibili, da
installare tra un nucleo di spettatori ed un altro.
▪ L’eventuale interazione tra artisti e pubblico deve garantire il rispetto delle raccomandazioni
igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento tra artisti e pubblico di almeno 2 metri.
▪ Per il personale devono essere utilizzati idonei dispositivi di protezione delle vie aeree negli spazi
condivisi e/o a contatto con il pubblico.
▪ Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto
(per i bambini valgono le norme generali) e per tutta la durata dello spettacolo e comunque ogni
qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso.
▪ Garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, locali e attrazioni, con particolare
attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori
della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.). Per le sedute in moquette sarà
necessario prevedere eventuali coperture monouso.
▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di
permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire
l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento
deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, si fa
riferimento al paragrafo relativo.
▪ Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta
abiti.
▪ Per eventuale servizio di ristorazione, attenersi alla specifica scheda tematica.

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Oltre alle misure di carattere generale e a quelle previste per le produzioni teatrali, data la specificità
delle attività di danza, si ritiene di precisare ulteriori misure per questa disciplina.
Premesso che le principali misure di prevenzione del contagio (distanziamento, l’igiene delle mani e
delle superfici e la prevenzione della dispersione di droplets tramite l’utilizzo di mascherine e visiere)
sono di difficile attuazione nella pratica della danza, devono essere prese in considerazione anche altre
misure di mitigazione, definite dalle singole compagnie e mutuate dai protocolli per gli allenamenti
sportivi messi a punto per lo sportivo professionista di squadra, a cui la categoria “danzatori” può
considerarsi assimilabile.
In generale, gli allenamenti/spettacoli di una compagnia di danza si svolgono solitamente in una
struttura apposita (la sala prove o il palcoscenico) assimilabile ad una palestra.
In particolare, vanno attuate:
▪ la riduzione del numero totale delle persone (compresi eventuali accompagnatori) presenti nel
sito, anche tramite turni;
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▪ la riorganizzazione delle attività e la formazione sulle stesse, ricorrendo anche a strumenti di
collegamento a distanza;
▪ l’obbligo, per i danzatori, quando non direttamente impegnati in allenamento/spettacolo, di
mantenere la distanza di almeno 1 metro tra loro e gli altri operatori presenti e di indossare la
mascherina.