Costiera, strada chiusa: pioggia non ferma la bonifica. Operai pronti a rompere il masso

Prosegue anche oggi, nonostante l’annunciato maltempo e gli scrosci di pioggia che come da previsione stanno interessando anche la Costiera Amalfitana, la bonifica lungo il costone roccioso di Castiglione di Ravello, dove il masso sganciatosi dalla parete, ma trattenuto dalla rete metallica, tiene chiusa da giovedì sera la principale arteria di collegamento.

Stamane la ditta incaricata dell’intervento di messa in sicurezza, dopo la pulizia della roccia operata ieri e il conseguente imbrigliamento del masso pericolante, procederanno in giornata alla frantumazione in parete della consistente pezzo di roccia scollatosi dalla montagna.

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Con un carro gru intorno alle 9 sono stati spostati i new jersey fatti apporre dall’Anas per vietare il transito dei veicoli (a tal proposito è esplosa una polemica circa questo drastico intervento che poteva essere bypassato da una vigilanza giorno e notte della strada che avrebbe potuto consentire il transito ai soli mezzi di soccorso) per consentire il passaggio di un camion dotato delle attrezzature necessarie (compressori e martelli pneumatici) utili a frantumare il masso.

Tutto questo per accelerare i tempi e consentire già nella giornata di domani la riapertura dell’arteria a sensi di marcia alternati. Ancora ventiquattro ore di sacrifici poi in Costiera Amalfitana dovrebbe tornare quasi tutto alla normalità.

Perché qualche ulteriore disagio lo comporterà anche il restringimento della carreggiata necessario al proseguimento dei lavori di bonifica lungo il costone roccioso di Castiglione. Ma l’importante è aprire al più presto la strada, anche a sensi alternati. E’ quello che, da domani, sperano un po’ tutti: dai cittadini allo stesso sindaco di Ravello che sabato con un provvedimento lampo ha tirato fuori dal pantano una situazione che rischiava ulteriormente di ingarbugliarsi a seguito del palleggiamento di responsabilità circa la messa in sicurezza della montagna che tiene chiusa la statale amalfitana.

Un problema, quello della fragilità del territorio che si è ripresentato in tutta la sua gravità e che solo la sorte ha voluto che non si verificasse a ridosso del ponte pasquale. Ma il pericolo incombe eccome lungo i quaranta chilometri di nastro d’asfalto che scorre da Vietri a Positano.