Riparte il turismo in Costiera Amalfitana: si punta sull’archeotrekking

La Costiera Amalfitana da sempre ci offre diversi tipi di turismo adatti ad ogni preferenza. In futuro si punta maggiormente sull’esperienza dell‘archeotrekking. 

Tra hotel di lusso, turismo esperienziale, immersioni nel mare cristallino in compagnia di Grotte, Monti Lattari, borghi, isolotti e baie, ce n’è davvero per tutti i gusti!

Lo afferma anche Giovanni Capilongo, patron dell’hotel 5 Stelle Lusso Le Agavi di Positano, che tra l’altro ospita l’unica funicolare della Costiera. “Abbiamo già molte conferme di individuali ed eventi internazionali, dagli Stati Uniti e mercati arabi ed anche asiatici. La Costiera c’è tra natura, archeologia, cucina e lo star bene”.

Chi è Katia Ricciarelli: età, Pippo Baudo, figli, carriera, Gf vip e vita privata

Katia Ricciarelli è una delle voci più amate e apprezzate del panorama musicale italiano.Grazie alla sua voce, alla sua simpatia e al suo talento...

Capilongo continua “Rispetto al 2020, per il 2021,si stima un incremento di presenze del mercato italiano del 12%,grazie anche alla green card e del 15% di presenze straniere, provenienti al momento da Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, Stati Uniti.”

“Per il 2022, abbiamo già molte conferme di individuali e congressi, dagli Stati Uniti e quindi, con la riattivazione e l’ incremento dei voli provenienti dagli USA, uno dei quali dovrebbe essere il diretto New York-Napoli, il movimento turistico potrebbe ulteriormente migliorare e con la ripresa di tutti gli altri mercati internazionali, le previsioni sono di arrivare almeno al 50% di presenze e fatturato del 2019.”

Il direttore afferma che nel 2023 il turismo dovrebbe riprendere completamente con numeri importanti.

“E’ auspicabile che il nostro Governo proroghi di almeno altri due anni il versamento di ogni tassa – ha proseguito Capilongo – e contributo ed oneri fiscali. Inoltre non bisogna dimenticare che il turismo è la seconda industria italiana. Il turismo diretto produce il 13% circa del Pil italiano ma con l’indotto arriviamo al 16% del PIL”.

Oltre ad essere location dei film di Hollywood, la Costiera Amalfitana punta anche sulla valorizzazione del patrimonio archeologico.

E Archeoclub d’Italia punta proprio alla valorizzazione del Patrimonio Archeologico della Costiera Amalfitana.

Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia afferma – “Proprio nella zona centrale di Positano c’è il MAR, Museo al cui interno è possibile visitare una bellissima Villa Romana risalente al Primo Secolo d.C. ed attenzione perché anche presso questa villa sono in corso scavi archeologici dai risultati che saranno sorprendenti. All’interno della Villa Romana è possibile ammirare meravigliosi affreschi oggetto di interessanti restauri e lavori di conservazione. Si tratta di un grande lavoro che sta portando avanti la Soprintendenza di Salerno in piena collaborazione con gli enti locali. Non c’è però solo la Villa Romana, ma a Positano è possibile scendere anche in un’antica cripta, molto bella, dove proprio di recente sono stati allocati reperti romani sottratti al mercato clandestino e provenienti da altri territori. Oggi il patrimonio naturalistico sposa pienamente quello archeologico. Non sono più due mondi staccati ma sono due mondi che si parlano e collaborano”.

“Dunque in Costiera Amalfitana si sta facendo sempre più spazio anche il concetto del Geo – Archeo – Trekking. Nell’area di Positano, ad esempio, il sentiero degli Dei non è più solo ma è un viaggio immerso nei percorsi naturalistici partendo da Agerola, dunque dalla zona alta della Costiera e terminando a Positano dopo un percorso di 9 Km. Un’escursione che consente di ammirare la macchia Mediterranea, tra i Monti Lattari, il mare, le isole. Così come anche a Minori è possibile fare Geo – Archeo – Trekking, lungo il Sentiero dei Limoni, visitando chiesette, limoneti, reperti archeologici all’aria aperta e terminando il percorso alla Villa Marittima Romana di Minori del Primo Secolo dopo Cristo ed oggetto di un altro programma di restauro. Archeoclub d’Italia ci crede, nutre la profonda convinzione che sia turismo americano ma anche il cinema internazionale possano valorizzare sempre di più e meglio anche i luoghi culturali della Costiera Amalfitana”.